Agrigento, caos liste e fughe nei partiti: Cantone verso la Lega, Ciulla in FdI, Vullo con MPA
Il clima è quello delle ore decisive. Nei partiti si serrano le file, si fanno e disfano accordi, si contano fedeltà e tradimenti. La chiusura delle liste per le amministrative trasforma Agrigento in un vero e proprio laboratorio politico, dove ogni mossa pesa e ogni candidatura può cambiare gli equilibri.
È già ufficiale la discesa in campo dell’ex assessore alla Cultura Costantino Ciulla, che correrà con Fratelli d’Italia, mentre è data ormai per imminente anche la candidatura diMarco Vullo nelle file dell’MPA guidato da Roberto Di Mauro.
Ma è soprattutto dentro Forza Italia che si registra il fronte più caldo. Le indiscrezioni delle ultime ore parlano di una possibile uscita clamorosa: quella del “super assessore” Carmelo Cantone, reduce dall’organizzazione del suo terzo “Mandorlo in Fiore” consecutivo e figura chiave della giunta Francesco Miccichè, con deleghe pesanti come Polizia Municipale e grandi eventi.
Cantone, eletto nella scorsa tornata proprio con gli azzurri, sarebbe ormai a un passo dal passaggio alla Lega, dove il coordinatore è il cognato Luigi Gentile. Un’operazione che avrebbe una logica tutta politica: evitare lo scontro diretto con i big di Forza Italia e garantirsi una posizione da capolista in un contesto più “gestibile”.
Nel partito azzurro, infatti, la competizione interna si preannuncia serrata. In griglia ci sono nomi di peso come il presidente del Consiglio comunale Giovanni Civiltà, oltre a professionisti e figure radicate nel territorio pronte a giocarsi la partita.
Nel frattempo, il quadro del centrodestra resta ancora in bilico. La candidatura a sindaco di Calogero Sodano, data per forte fino a poche settimane fa, sembra essersi arenata, alimentando incertezza e malumori. E così diversi aspiranti consiglieri, stanchi di attendere una definizione, stanno guardando altrove.
C’è chi valuta il progetto civico, chi osserva con interesse le mosse di Ismaele La Vardera, chi invece si avvicina all’area che sostiene Michele Sodano. Un rimescolamento continuo che fotografa bene il momento: nessuno vuole restare fuori dai giochi e ogni candidatura diventa una scelta strategica.
Nel fronte MPA, intanto, si consolida una squadra già definita. Tra i nomi che circolano ci sono l’assessore Alessandro Sollano, il vicepresidente del Consiglio Davide Cacciatore e il consigliere Angelo Vaccarello, tra i pochi a essere rimasti negli anni fedeli alla linea di Di Mauro.
Anche in Fratelli d’Italia il gruppo prende forma con i consiglieri Simone Gramaglia, Flavia Contino, Sergio Burgio e l’ex assessore Gerlando Piparo, pronti a giocare una partita che si preannuncia tutt’altro che scontata. Il dato politico è chiaro: più che una campagna elettorale, ad Agrigento è già iniziata una partita a scacchi. E le prossime ore diranno chi avrà scelto la casella giusta. Leggi anche Sodano detta la linea: “Unità vera o non ci sto”. Messaggio al centrodestra
Il quadro delle candidature a sindaco ad Agrigento è ancora in evoluzione, ma alcuni nomi sono già chiari. Il centrosinistra ha ufficializzato Michele Sodano, già in campo con incontri e iniziative sul territorio, nel tentativo di allargare il consenso anche al civismo. Sul fronte indipendente c’è Giuseppe Di Rosa, candidato civico che punta a intercettare il voto di protesta e chi non si riconosce nei partiti tradizionali. Resta invece in stand-by il centrodestra. Il nome di Calogero Sodano, sostenuto da MPA, Forza Italia e UDC, non è ancora stato ufficializzato, alimentando dubbi e tensioni tra alleati e candidati. Il dato politico è evidente: nessuno schieramento, al momento, appare compatto. E proprio questa incertezza rende la partita ancora aperta.
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