“Agrigento si risveglia”: l’abbraccio di Sodano dal comitato elettorale tra speranza, applausi e sogno vittoria
Agrigento entra ufficialmente nella fase più delicata della sua sfida elettorale. E mentre il risultato definitivo del primo turno consegna Michele Sodano davanti a tutti con oltre 11 mila voti, dal comitato elettorale di Controcorrente arriva il primo messaggio politico alla città: “Vinceremo”.
Poco dopo le 22.25, davanti a una sede elettorale ormai piena di sostenitori, giovani, candidati e simpatizzanti, Michele Sodano prende la parola mentre lo scrutinio conferma il vantaggio sul candidato del centrodestra Dino Alonge e l’avvio verso il ballottaggio.
Il tono del discorso è politico, ma anche fortemente simbolico. Sodano prova subito a trasformare il risultato del primo turno in un segnale collettivo.
“Ora Agrigento si risveglia con una coscienza civica straordinaria”, dice tra gli applausi della folla. “Per la prima volta si fa un risultato che va contro le logiche di questo metodo di governo del centrodestra che ci ha lasciato annichiliti in questi anni”.
Non c’è però spazio per trionfalismi. Il candidato progressista sa che la partita resta apertissima e che il secondo turno sarà molto più duro del primo.
“La battaglia è ancora tutta aperta – afferma – siamo primi in classifica, ma sarà una sfida all’ultimo voto”.
Sodano insiste soprattutto su un concetto: il risultato ottenuto non sarebbe soltanto elettorale, ma culturale e politico. Rivendica il lavoro costruito attorno alla partecipazione civica e alla formazione di una nuova classe dirigente.
“Abbiamo iniziato questo percorso con una scuola per consiglieri comunali. Persone libere, oneste, competenti e appassionate entreranno dentro il Consiglio comunale di Agrigento”.
Poi lancia il messaggio più forte ai suoi sostenitori:
“Se non vinciamo adesso, vinceremo fra due settimane”.
Accanto a lui prende quindi la parola Ismaele La Vardera, vero regista politico dell’operazione Controcorrente ad Agrigento. Ed è qui che il comizio assume un taglio ancora più politico.
“Quando eravamo qui un paio di mesi fa nessuno avrebbe scommesso su di noi”, afferma La Vardera. “Da soli, senza i poteri di Fratelli d’Italia e delle grandi liste, con sole tre liste siamo arrivati davanti a loro. È incredibile”.
Il leader di Controcorrente rivendica apertamente la costruzione di un’alternativa al sistema politico tradizionale cittadino e trasforma il risultato del primo turno in una sfida diretta agli equilibri storici del centrodestra agrigentino.
Poi il ringraziamento agli alleati: Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e area riformista. Una coalizione che fino a pochi mesi fa appariva fragile e che invece oggi arriva davanti a tutti.
Ma dietro l’entusiasmo resta anche un dato politico molto delicato. Perché nonostante il primo posto conquistato da Sodano, le liste collegate all’area moderata e al blocco vicino ad Alonge hanno superato complessivamente il 50% delle preferenze. Un elemento che potrebbe complicare enormemente la futura governabilità anche in caso di vittoria del candidato progressista al ballottaggio.
Ed è proprio questo il paradosso uscito dalle urne: Sodano arriva primo e infiamma una parte della città, ma il Consiglio comunale rischia di restare saldamente nelle mani dell’area moderata.
Per questo le prossime due settimane non saranno soltanto una corsa alla fascia tricolore. Saranno una battaglia politica totale sugli equilibri futuri della città. Leggi anche: “La campagna elettorale inizia adesso”: Alonge carica il centrodestra e prepara la sfida del ballottaggio
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