Mentre ad Agrigento lo scrutinio delle amministrative procede lentamente e con aggiornamenti a rilento, esplode anche la polemica politica sulla gestione dei dati elettorali in Sicilia. A intervenire duramente è il segretario regionale del Partito Democratico Sicilia, Anthony Barbagallo, che nel pomeriggio ha attaccato la Regione parlando apertamente di “sistema medievale”.
“In Sicilia c’è una gestione medievale dei dati sulle amministrative – ha dichiarato Barbagallo intervenendo in diretta alla Tgr Sicilia – mentre nel resto d’Italia arrivano dati in tempo reale, qui ad Agrigento alle 18 erano stati ufficializzati soltanto i dati di 2 sezioni su 57. Se va bene avremo notizie domani all’alba”.
Il segretario regionale del Pd punta il dito contro il sistema di trasmissione dei risultati elettorali e contro i ritardi che hanno caratterizzato le operazioni di comunicazione dei dati durante tutta la giornata.
“È l’ennesima vergogna di una banda di incapaci che guida la Regione – ha aggiunto – non si comprende perché non utilizziamo anche noi il sistema ‘Eligendo’ e perché alcuni territori trasmettono questi dati con tempi da lumaca”.
Le dichiarazioni arrivano mentre ad Agrigento continua il testa a testa tra Michele Sodano e Dino Alonge. Il candidato sostenuto dall’area progressista e dal centrosinistra unito è rimasto avanti per gran parte dello scrutinio, ma con margini che si sono progressivamente ridotti nel corso della serata.
Le parole di Barbagallo riaccendono così anche il dibattito sull’organizzazione delle consultazioni elettorali in Sicilia, spesso finite al centro di polemiche per ritardi, sistemi informatici considerati obsoleti e difficoltà nella comunicazione ufficiale dei risultati.
E proprio ad Agrigento la lentezza dello scrutinio ha alimentato per ore tensione, attese e continui aggiornamenti parziali, con candidati, comitati e cittadini costretti a seguire i dati quasi sezione per sezione.
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