Salta il Teatro Pirandello e cambia improvvisamente la location dell’evento con Matteo Salvini. Dopo le polemiche delle ultime ore sull’utilizzo del teatro per una manifestazione politica in piena campagna elettorale, la Lega annuncia il trasferimento dell’iniziativa a Porta di Ponte. Una scelta che inevitabilmente alimenta interrogativi e riflessioni politiche.
Nella nota diffusa dal candidato sindaco Luigi Gentile si parla di “nervosismo” degli avversari e della volontà di svolgere un incontro “aperto a tutta la cittadinanza”, sostenendo che il Teatro Pirandello “non avrebbe potuto contenere tanta gente”. Ma il cambio di rotta arriva proprio mentre infuria il dibattito sull’opportunità di utilizzare uno spazio culturale simbolo della città per un appuntamento elettorale con il leader della Lega e vicepresidente del Consiglio.
A rafforzare ulteriormente la natura politica dell’evento è anche la nota ufficiale inviata dalla Lega alla Fondazione Teatro Pirandello, nella quale si fa riferimento alla presenza di Matteo Salvini insieme ai rappresentanti istituzionali della coalizione e si chiarisce che si trattava di una iniziativa legata alla campagna elettorale.
Ed è proprio questo il punto politico che adesso emerge con forza: se l’evento viene spostato in piazza, in un classico contesto da comizio pubblico, viene spontaneo pensare che le polemiche sul Teatro Pirandello non fossero affatto infondate. Anzi, il dietrofront sembra finire per confermare che la manifestazione avesse un’impronta chiaramente elettorale.
La scelta di Porta di Ponte consente adesso di evitare ulteriori tensioni sul tema dell’utilizzo degli spazi istituzionali e culturali durante la campagna elettorale. Ma il caso politico resta aperto e rischia di trasformarsi in un boomerang comunicativo per chi, fino a poche ore fa, parlava di semplice incontro istituzionale. Leggi anche: Agrigento, ultimi giorni di campagna elettorale: confronti, polemiche e attacchi incrociati nella corsa a sindaco
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