Maddalusa senza acqua, l’appello al sindaco: «Firmi ordinanza urgente per garantire diritto all’approvvigionamento»
L’emergenza idrica che da mesi interessa la borgata di Maddalusa continua ad alimentare proteste e richieste di intervento. Sulla vicenda riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta inviata alla redazione da Pasquale Natalello, residente del quartiere, che si rivolge direttamente al neo sindaco di Agrigento chiedendo un intervento immediato. Al centro dell’appello la richiesta di emanare un’ordinanza contingibile e urgente per garantire l’approvvigionamento idrico alle famiglie che, secondo quanto denunciato, sono prive di acqua da mesi, con gravi ripercussioni soprattutto per anziani, bambini e persone fragili.
«Da semplice cittadino che ha a cuore la propria terra e la dignità delle persone, voglio rivolgere un appello pubblico al nostro nuovo Sindaco, insediatosi appena una settimana fa. Sindaco, Le auguro prima di tutto buon lavoro per questo inizio di mandato. Sappiamo che eredita una città con tante ferite, ma c’è un’emergenza umanitaria e sanitaria che non può attendere i tempi della burocrazia: la situazione della borgata di Maddalusa.
Da mesi intere famiglie sono private dell’acqua. Parliamo di un bene essenziale, la cui privazione prolungata configura, per legge, una gravissima violazione dei diritti costituzionali e un rischio di interruzione di pubblico servizio. A Maddalusa non parliamo solo di disagi: lì vivono anziani, bambini e persone con gravissime disabilità o patologie terminali che hanno bisogno dell’acqua ogni giorno per ragioni vitali e di igiene.
È chiaro che Lei non ha alcuna responsabilità per come questa vicenda è stata gestita finora da chi L’ha preceduta. Tuttavia, oggi ha il potere – e il dovere istituzionale – di essere la svolta.
La legge Le conferisce, in qualità di massima Autorità Sanitaria Locale, un’arma immediata per proteggere i suoi cittadini: un’ordinanza contingibile e urgente per motivi igienico-sanitari. Un atto che non richiede passaggi in Consiglio o in Giunta, ma che può garantire temporaneamente l’approvvigionamento idrico a queste famiglie per motivi umanitari e di salute pubblica.
Garantire l’acqua non significa sanare l’abusivismo edilizio (che va perseguito nelle sedi opportune), significa semplicemente evitare una crisi sanitaria e sociale. Successivamente, si potrà affrontare la battaglia politica in sede Ati per modificare quel regolamento ingiusto che blocca gli allacci.
Sindaco, questa è la prima vera prova di umanità e di fermezza che la città Le chiede. Firmi quell’ordinanza. Dimostri che Agrigento ha finalmente voltato pagina e che la tutela della vita e della salute dei cittadini viene prima di ogni cavillo burocratico. I cittadini di Maddalusa attendono un Suo segnale. Buon lavoro.»
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