È stata eseguita l’autopsia sul corpo di Gerlando Brucceri, l’operaio agrigentino di 53 anni morto all’interno del cantiere del viadotto Akragas II. Il medico legale, Francesco Amico, si è riservato di depositare le conclusioni nei prossimi giorni. Ulteriori elementi potranno emergere dagli accertamenti dei carabinieri della Stazione di Agrigento, dai rilievi degli specialisti dello Spresal dell’Asp e dall’esito dell’esame autoptico.
La salma è stata restituita alla famiglia. I funerali saranno celebrati domani alle 15.30 nella chiesa della Madonna della Provvidenza, nella zona dello stadio Esseneto. Al termine della cerimonia, il feretro sarà accompagnato al cimitero di Piano Gatta per la sepoltura. Gli investigatori stanno proseguendo gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto.
Il 53enne è stato trovato privo di sensi lungo una pedana metallica, «al termine del turno lavorativo», come precisato da Anas. In un primo momento si era ipotizzato un malore improvviso, ma i successivi accertamenti hanno portato gli inquirenti ad approfondire anche la dinamica dell’accaduto per chiarire se il decesso possa essere collegato a un incidente avvenuto durante l’attività lavorativa.
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