Si sviluppa l’inchiesta della Procura di Agrigento sulla gestione degli eventi culturali e musicali finanziati con fondi pubblici, che vede tra gli indagati il deputato di Fratelli d’Italia Calogero Pisano.
I magistrati ipotizzano, a vario titolo, i reati di truffa aggravata e peculato, nell’ambito di un’indagine che punta a fare luce su presunte irregolarità nella rendicontazione delle spese, con costi ritenuti gonfiati e documentazione non pienamente tracciabile.
Oltre a Calogero Pisano, risultano indagati anche Fabrizio La Gaipa, Calogero Casucci, Salvatore Prestia, Laura Cozzo e Antonio Mauro Migliaccio.
Secondo quanto emerge, al centro dell’attività investigativa ci sarebbero le modalità di utilizzo dei finanziamenti destinati alla promozione culturale e turistica del territorio, con particolare attenzione all’organizzazione di eventi e alla gestione delle relative spese.
La difesa di Pisano
Nel frattempo, arriva la replica del diretto interessato.
L’onorevole Calogero Pisano respinge ogni accusa e rivendica la correttezza del proprio operato:
“Le notizie giornalistiche diffuse in queste ore riportano una narrazione che non corrisponde alla realtà. Sono estraneo alle incolpazioni che mi vengono addebitate. Confido che il prosieguo delle indagini accerti la correttezza del mio operato. Ripongo fiducia nella magistratura”.
L’indagine è ancora nella fase preliminare e saranno i prossimi sviluppi a chiarire eventuali responsabilità. Nel frattempo, il caso resta al centro dell’attenzione per le possibili implicazioni sulla gestione dei fondi pubblici destinati alla cultura.
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