Sodano attacca l’intesa Alonge-Di Rosa: “Devastante mortificare gli elettori per una poltrona”
La tensione politica in vista del ballottaggio si alza ulteriormente. Giuseppe Di Rosa rompe il silenzio e risponde duramente alle dichiarazioni del candidato sindaco Michele Sodano, che nei giorni scorsi aveva commentato l’intesa tra l’esponente civico e Dino Alonge affermando che «chiediamo scusa noi agli elettori di Di Rosa».
Parole che l’ex candidato sindaco considera una vera e propria offesa non tanto alla sua persona quanto ai cittadini che lo hanno sostenuto al primo turno.
«Michele Sodano ha superato ogni limite politico e umano – afferma Di Rosa –. Arrivare addirittura a dichiarare pubblicamente “chiediamo scusa noi agli elettori di Di Rosa” non è soltanto un attacco a Giuseppe Di Rosa, ma è una gravissima offesa verso 3.546 agrigentini liberi che hanno scelto con coscienza, dignità e coraggio di sostenere il mio progetto politico».
L’esponente civico rivendica il percorso politico costruito negli anni ad Agrigento e respinge ogni tentativo di rappresentare i suoi elettori come votanti da compatire o da recuperare.
«Non si deve permettere di parlare a nome dei miei elettori, di compatirli o di trattarli come cittadini ingenui e manipolabili. Quelle scuse sono l’ennesima dimostrazione di arroganza politica di chi pensa di poter insegnare agli agrigentini cosa sia il cambiamento».
Nel lungo intervento Di Rosa torna anche sui rapporti con Sodano e con Ismaele La Vardera, accusandoli di averlo individuato come bersaglio politico fin dall’inizio della campagna elettorale.
«Sono arrivati ad Agrigento esordendo non contro il sistema che ha distrutto la città ma contro Giuseppe Di Rosa. Hanno tentato di distruggere mediaticamente il lavoro e la credibilità costruita in anni di battaglie civiche».
Di Rosa difende inoltre la decisione di accettare la proposta di Dino Alonge di assumere il ruolo di vicesindaco in caso di vittoria del centrodestra.
«Ho scelto di assumermi una responsabilità amministrativa concreta accettando la proposta di Dino Alonge di diventare vicesindaco e garante del programma votato dai miei sostenitori. Non per una poltrona, ma per entrare finalmente nelle stanze dei bottoni e dimostrare che quello che abbiamo denunciato e proposto in questi anni si può fare davvero».
Nel comunicato non mancano gli attacchi alla coalizione che sostiene Sodano. Di Rosa punta il dito contro la presenza del Partito Democratico e di Casa Riformista, sostenendo che rappresentino una continuità con esperienze politiche che negli ultimi anni hanno avuto responsabilità di governo a diversi livelli istituzionali.
L’affondo finale è rivolto direttamente all’esperienza parlamentare dell’ex deputato nazionale. «Michele Sodano dovrebbe chiedere scusa agli agrigentini che lo hanno votato come parlamentare. In cinque anni di Parlamento la città non ha visto risultati concreti, opere simbolo o battaglie decisive vinte per il territorio».
Il confronto tra i due schieramenti entra così in una fase sempre più aspra a pochi giorni dal voto decisivo. Da una parte il campo progressista guidato da Michele Sodano, dall’altra il centrodestra di Dino Alonge rafforzato dall’intesa con Giuseppe Di Rosa. Una sfida che si gioca ormai non soltanto sui programmi, ma anche sul terreno dello scontro politico diretto.
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