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Home » Politica » Commissioni consiliari, si allarga lo scontro: Forza Italia e Forza Azzurri contestano il metodo

Commissioni consiliari, si allarga lo scontro: Forza Italia e Forza Azzurri contestano il metodo

26 Settembre 2026
in Politica, evidenza
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Commissioni consiliari, si allarga lo scontro sul metodo: Mpa, Forza Italia e Forza Azzurri contestano le intese

Controcorrente respinge le accuse: «Nessun accordo con il centrodestra». Mpa chiama in causa La Vardera. FI e Forza Azzurri: «Non è vero che tutto è andato bene». Ora il confronto si sposta sulle presidenze

AGRIGENTO – La composizione delle sei Commissioni consiliari, approvata nella seduta del Consiglio comunale di Agrigento del 24 settembre, apre un nuovo fronte politico in Aula Sollano. A contestare il metodo seguito per arrivare alla definizione degli organismi sono Movimento per l’Autonomia, Forza Italia e Forza Azzurri, mentre Controcorrente respinge l’ipotesi di accordi politici con il centrodestra.

L’Mpa chiama in causa Controcorrente e La Vardera

I consiglieri comunali dell’Mpa Gerlando Alonge, Ilaria Settembrino, Angelo Vaccarello e Marco Vullo sostengono che sulla composizione delle Commissioni si sarebbe delineata un’intesa che ha visto convergere Controcorrente, Pd e Avs con Fratelli d’Italia, Democrazia Cristiana e Lega.

Un quadro che, secondo gli autonomisti, sarebbe distante dalle posizioni espresse da Controcorrente durante la campagna elettorale.

«A quattro mesi dall’insediamento – sostengono Alonge, Settembrino, Vaccarello e Vullo – chiediamo a Controcorrente di spiegare ai cittadini come si concilino quelle dichiarazioni con le intese di oggi».

L’Mpa chiama direttamente in causa anche Ismaele La Vardera, chiedendo se fosse a conoscenza delle scelte compiute ad Agrigento, se le condivida e se le consideri coerenti con il progetto politico presentato agli elettori.

Il nodo del metodo

La contestazione dell’Mpa riguarda anche il percorso seguito per arrivare alla composizione delle Commissioni. Secondo i consiglieri autonomisti sarebbero state privilegiate interlocuzioni al di fuori delle sedi ufficiali di confronto, a partire dalla Conferenza dei capigruppo, dando maggiore peso agli equilibri politici rispetto alla valutazione delle competenze dei consiglieri.

Nel documento vengono richiamate anche alcune vicende che hanno già alimentato il confronto politico degli ultimi mesi, dal caso Crosta alla questione dell’acqua a Maddalusa.

La richiesta rivolta a La Vardera e al sindaco Michele Sodano è quindi quella di chiarire pubblicamente il rapporto tra le posizioni espresse durante la campagna elettorale e gli equilibri maturati successivamente in Consiglio comunale.

Forza Italia e Forza Azzurri: «Non è vero che tutto è andato bene»

Sul metodo intervengono anche Forza Italia e Forza Azzurri. I due gruppi prendono atto della composizione delle Commissioni e precisano che tutti i propri consiglieri hanno trovato collocazione negli organismi consiliari, ma contestano il percorso che avrebbe portato alle assegnazioni.

«Tutti i nostri consiglieri sono stati assegnati ad una Commissione e lavoreranno con serietà per la città», precisano. Subito dopo, però, arriva la critica: «Non è vero che tutto è andato bene».

Secondo Forza Italia e Forza Azzurri, la composizione sarebbe stata definita attraverso un’intesa raggiunta al di fuori della Conferenza dei capigruppo, indicata come la sede istituzionale nella quale avrebbe dovuto svilupparsi il confronto.

I due gruppi sostengono inoltre che dall’intesa sarebbero rimasti fuori tre partiti e parlano di un «metodo assolutista», richiamando anche quanto accaduto durante la vicenda dell’ex vicesindaco Crosta.

Fattori: «La politica deve essere sintesi e dialogo»

Sulla vicenda era intervenuto anche il consigliere comunale Marcello Fattori, eletto nella lista Forza Azzurri, esprimendo perplessità soprattutto sulle modalità del confronto che hanno preceduto la composizione delle Commissioni.

Fattori ha richiamato la necessità di recuperare il dialogo tra i gruppi consiliari e mantenere aperto un percorso di collaborazione istituzionale.

Una posizione sintetizzata nell’idea che la politica debba essere «sintesi e dialogo», anche tra forze che occupano posizioni differenti.

Controcorrente: «Nessun accordo con il centrodestra»

Alle accuse dell’Mpa replicano i consiglieri di Controcorrente Elvira Mangione e Alessandro Svettini, che escludono qualsiasi accordo politico con il centrodestra.

«Far parte delle Commissioni è un diritto e non una concessione – affermano –. La rappresentanza delle minoranze negli organismi consiliari è fondamentale per l’attività amministrativa e definire tutto questo un accordo politico è una strumentalizzazione priva di fondamento».

Mangione e Svettini rivendicano la disponibilità a confrontarsi anche con forze politiche diverse quando «ci saranno proposte di buon senso nell’interesse della città», ma ribadiscono la collocazione politica del movimento.

«Il centrodestra ha perso le elezioni, resta all’opposizione e non esiste alcun accordo politico».

La replica si chiude con un riferimento diretto alle divisioni interne al centrodestra: «I consiglieri che hanno firmato la nota facciano pace con i loro colleghi, piuttosto che usare Controcorrente per farsi la guerra tra loro».

Ora la partita delle presidenze

Il confronto politico si sposta adesso sulle presidenze delle sei Commissioni. Forza Italia e Forza Azzurri annunciano che seguiranno con attenzione il prossimo passaggio per verificare quale metodo verrà adottato nella scelta dei presidenti.

I due gruppi sostengono che quanto accaduto abbia compromesso il clima di collaborazione e avvertono che, con queste premesse, sarebbe difficile chiedere successivamente all’opposizione un atteggiamento «responsabile e collaborativo».

Per FI e Forza Azzurri, il confronto istituzionale deve poggiare su rispetto reciproco, trasparenza e coinvolgimento di tutte le forze consiliari.

La costituzione delle Commissioni, dunque, non chiude il confronto. Al contrario, apre una nuova fase politica in Aula Sollano: il prossimo passaggio sarà l’elezione dei presidenti, sulla quale sono già puntati i riflettori dei gruppi consiliari. Leggi anche: Commissioni consiliari, Controcorrente alza il muro: “Nessun accordo con il centrodestra” – Commissioni consiliari, FdI: «Nessun accordo politico, solo la volontà di sbloccare il Consiglio» – Commissioni consiliari, il confronto politico dopo la seduta del Consiglio comunale –

Foto archivio

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