Contestati a vario titolo i reati di bancarotta fraudolenta, sottrazione alla riscossione e intestazione fittizia. Nel mirino della Procura di Nocera Inferiore il gruppo imprenditoriale Tektra e la Risam, società che meno di due mesi fa si è aggiudicata il servizio di raccolta e spazzamento di Agrigento, superando tutti i concorrenti con un punteggio superiore a 90 tra offerta tecnica ed economica e un importante ribasso sulla base d’asta. Adesso il 100 per cento delle quote di Risam srl è finito sotto sequestro.
Il provvedimento del gip riguarda infatti il 90 per cento delle quote di Risam intestate alla fiduciaria e il restante 10 per cento riconducibile al suo rappresentante. La società, che oltre ad avere conquistato la gara di Agrigento gestisce il servizio rifiuti anche a Siracusa, era subentrata alla precedente Tektra attraverso un contratto di affitto di ramo d’azienda.
Ed è proprio questo passaggio a rappresentare uno dei punti sui quali si concentra l’attività investigativa. Il ramo denominato servizi ambientali, composto dalle attività che facevano capo a Tektra, secondo quanto ricostruito nell’indagine era stato concesso in affitto a un’altra impresa attraverso un contratto sottoscritto alla fine del 2025. Risam è poi subentrata a Tektra nel febbraio 2026. Gli investigatori stanno ricostruendo i rapporti economici e patrimoniali tra le società coinvolte e le modalità con cui sarebbero state gestite le esposizioni debitorie.
Al centro dell’inchiesta ci sarebbero infatti un’esposizione debitoria milionaria nei confronti dell’Erario e il concreto rischio di un dissesto finanziario. Le indagini sono coordinate dal procuratore capo Luigi Alberto Cannavale ed eseguite dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Salerno. Quattro gli indagati: Alessio e Antonio Balestrieri, padre e figlio di Gragnano; Vincenzo Novi di Angri e Vincenzo Vanacore di Castellammare di Stabia. Secondo l’accusa Alessio Balestrieri avrebbe avuto un ruolo centrale nel presunto sistema, mentre Novi e Vanacore si sarebbero prestati agli illeciti.
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