“Giuseppe Di Rosa conferma pubblicamente quanto già emerso nelle scorse ore: esiste un dialogo politico aperto con Dino Alonge e sul tavolo ci sarebbe anche la proposta di ricoprire il ruolo di vicesindaco.”
Giuseppe “Peppe” Di Rosa ammette apertamente l’esistenza di un confronto politico con Dino Alonge in vista del ballottaggio e rivela che sul tavolo ci sarebbe anche la proposta di ricoprire il ruolo di vicesindaco in un eventuale progetto amministrativo condiviso.
Dopo i primi incontri e le trattative emerse nelle ultime ore, il leader civico rompe il silenzio con una lunga nota nella quale spiega la propria posizione politica e rilancia il tema della governabilità della città.
“Agrigento merita stabilità, legalità e trasparenza. Stiamo valutando ogni scelta solo nell’interesse della città”, afferma Di Rosa.
L’ex candidato sindaco, forte dei 3546 voti ottenuti al primo turno, racconta di avere aperto a un confronto “serio, trasparente e programmatico” con entrambi gli schieramenti rimasti in corsa, ma punta il dito contro la “doppia chiusura” ricevuta dal movimento Controcorrente.
Un passaggio politico che finisce inevitabilmente per rafforzare il dialogo con il centrodestra e con Dino Alonge.
“Tra queste vi è anche la proposta avanzatami dal mio amico di infanzia Dino Alonge, che mi ha rappresentato la disponibilità ad assumere il ruolo di vicesindaco”, scrive Di Rosa.
Il leader civico precisa però di non voler ragionare “in termini di poltrone”, ponendo invece alcune condizioni considerate imprescindibili: legalità negli appalti, controllo della spesa pubblica, gestione trasparente delle partecipate, emergenza idrica, rilancio economico e turistico della città e tutela dei quartieri popolari.
“I progetti però si possono realizzare soltanto se si è dentro le stanze del governo della città. Da fuori si denuncia, da fuori si combatte, da fuori si controlla”, aggiunge.
Nella riflessione di Di Rosa pesa anche il dato numerico. Un eventuale accordo amministrativo con Alonge consentirebbe infatti di costruire una maggioranza stabile di 15 consiglieri comunali su 24, elemento che il leader civico considera fondamentale per garantire governabilità ed evitare nuovi anni di “immobilismo e guerre politiche”.
La corsa al ballottaggio entra così nella fase più delicata, tra trattative, equilibri da riscrivere e nuovi assetti politici che potrebbero risultare decisivi per il futuro governo della città. Ballottaggio Agrigento 2026, La Vardera chiude agli accordi: riflessioni sugli equilibri della futura giunta Sodano
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