Ballottaggio Agrigento, Alonge sceglie Peppe Di Rosa vicesindaco: Sodano conferma la sua giunta
Dino Alonge prova a dare uno scossone alla campagna elettorale e ad intercettare quell’elettorato civico che al primo turno aveva trovato la propria sintesi politica nella candidatura di Giuseppe “Peppe” Di Rosa. La designazione ufficiale di Di Rosa come vicesindaco rappresenta il tentativo più forte del candidato del centrodestra di riaprire una partita che, dopo il primo turno, vede i favori del pronostico orientati verso il candidato progressista Michele Sodano.
L’accordo ufficializzato nella sede del comitato elettorale di via Manzoni segna un passaggio politico importante. “Non inseguo poltrone, non sono il pupo di nessuno”, ha ribadito Dino Alonge rivolgendosi proprio a Peppe Di Rosa, sottolineando poi come il leader civico sia chiamato ad “un compito difficile”, quello di contribuire al governo della città .
Dal canto suo Michele Sodano sceglie invece una linea diversa: nessuna modifica alla squadra degli assessori designati. Dopo un’attenta riflessione il candidato progressista avrebbe deciso di non alterare gli equilibri interni al perimetro politico che lo ha sostenuto sin dal primo turno.
Una scelta che punta sulla continuità e sulla chiarezza politica. Sodano, infatti, era stato l’unico candidato ad indicare fin dall’inizio tutti e otto i componenti della futura giunta, assegnando quote precise ai partiti e alle aree che sostengono la coalizione progressista.
Due gli assessori indicati dal Partito Democratico: Peppe Riccobene e Viviana Sciortino. Una quota è stata attribuita al Movimento Cinque Stelle che, pur non essendo riuscito a presentare una lista con il simbolo ufficiale, resta presente nella coalizione attraverso Filippo Bracco. In provincia il Movimento è rappresentato dal deputato regionale Angelo Cambiano e dalla parlamentare Irene Carmina, ma i candidati vicini all’area pentastellata, distribuiti nelle liste civiche collegate, non sono riusciti ad avvicinarsi alla soglia utile per entrare in Consiglio comunale.
Un altro assessorato è stato assegnato a Roberta Lala, già assessore della giunta Miccichè e oggi espressione dell’area di Italia Viva riconducibile a Matteo Renzi, anche questa senza simbolo ufficiale e senza consiglieri eletti.
Tre invece gli assessori in quota Controcorrente, il movimento guidato da Ismaele La Vardera: Elvira Mangione, Giovanni Crosta — entrambi eletti in Consiglio comunale con risultati importanti — e Irene Fucà , giovane rappresentante del gruppo “Scaro Café”, selezionata anche per la campagna nazionale “Facciamo Eleggere”.
Sul fronte opposto Dino Alonge appare invece pronto a rimettere mano alla composizione della sua futura giunta. Se nella prima fase della campagna elettorale erano stati indicati prevalentemente profili tecnici, entro venerdì dovrebbe essere depositata una nuova squadra con un peso politico molto più marcato.
Oltre a Peppe Di Rosa, ormai ufficiale, nelle ultime ore circolano i nomi di Marco Vullo, assessore per l’intero mandato dell’amministrazione Miccichè, e di Fabio La Felice, consigliere uscente dell’Udc che però non è riuscito a superare il quorum elettorale.
Resta da capire se vi saranno modifiche anche nelle quote riconducibili a Forza Italia e Forza Azzurri che al primo turno avevano indicato Giuseppe Accolla. In precedenza erano stati designati anche Daniela Catalano, Carla Sicurelloper Fratelli d’Italia, Angela Riggio in quota diretta al candidato sindaco Dino Alonge e Luciano Montalbano, architetto indicato dall’Udc come figura tecnica e che adesso potrebbe lasciare spazio proprio a Fabio La Felice.
Il ballottaggio entra così nella sua fase decisiva, tra tentativi di allargamento politico, equilibri interni da preservare e una città che si prepara a scegliere il prossimo sindaco. Leggi anche: Agrigento, Irene Fucà selezionata per la campagna nazionale “Facciamo Eleggere”
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