Autobotti ferme ad Agrigento, Comune contro AICA: «Grave violazione dei diritti dell’utenza»
Il Comune di Agrigento interviene con toni duri dopo la sospensione del servizio di fornitura idrica tramite autobotti annunciata dagli operatori privati. L’Amministrazione comunale parla di una situazione che aggrava ulteriormente l’emergenza idrica e chiede l’immediato ripristino del servizio.
In una nota firmata dal sindaco Michele Sodano e dall’assessore Giuseppe Riccobene, Palazzo dei Giganti evidenzia come la sospensione sia avvenuta «in assenza di una nota informativa formale al Comune e ai cittadini», sottolineando che si è ancora in attesa di conoscere da AICA le comunicazioni ufficiali e le motivazioni della decisione.
Per l’Amministrazione comunale, l’interruzione del servizio «costituisce una grave violazione dei diritti dell’utenza», aggravando una crisi idrica già particolarmente pesante e il quadro dei disservizi che interessa gran parte della città.
Sindaco e assessore stigmatizzano quella che definiscono una «condotta unilaterale», evidenziando come la comunità venga privata di un servizio essenziale e sostenendo che il gestore idrico non sia attualmente nelle condizioni di garantire adeguatamente il servizio.
Il Comune ha inoltre annunciato la convocazione urgente di un tavolo tecnico al quale saranno chiamati a partecipare AICA, ATI, gli operatori privati e tutti i soggetti coinvolti, con l’obiettivo di chiarire la vicenda e individuare una soluzione che consenta di ripristinare il servizio di approvvigionamento idrico tramite autobotti. Contestualmente, l’Amministrazione rinnova la richiesta agli operatori privati affinché riprendano le attività.
Infine, richiamando la diffida già inviata nelle scorse ore al gestore idrico, il Comune ribadisce di riservarsi «ogni azione legale necessaria» a tutela della salute pubblica e della dignità dei cittadini. Leggi anche: Quando un assessore sceglie di esporsi
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