AICA e servizi complementari, Giacalone interroga Riccobene: «Che fine ha fatto il parere legale?»
Il capogruppo di Forza Azzurri William Giacalone presenta un’interrogazione a question time e chiede all’assessore Giuseppe Riccobene quali iniziative siano state intraprese per ottenere il parere annunciato sulle competenze di AICA nella distribuzione dell’acqua.
AGRIGENTO – Quali iniziative sono state assunte per ottenere il parere legale sulle competenze di AICA nella gestione del servizio idrico e, in particolare, sulla definizione dei cosiddetti “servizi complementari”?
A chiederlo è William Giacalone, capogruppo di Forza Azzurri, con un’interrogazione a question time rivolta all’amministrazione comunale e, nello specifico, all’assessore al ramo Giuseppe Riccobene.
Giacalone parte dalle dichiarazioni rilasciate alla stampa dallo stesso Riccobene, che aveva anticipato la volontà di chiedere, attraverso AICA, un parere legale per stabilire cosa possa essere definito servizio complementare nella distribuzione dell’acqua ai cittadini.
Il chiarimento dovrebbe riguardare soprattutto il perimetro delle competenze di AICA rispetto a quanto è stato consegnato al gestore: reti, fonti, impianti e utenze.
Da qui l’interrogazione del capogruppo di Forza Azzurri, che vuole sapere quali passi siano stati concretamente compiuti dopo le dichiarazioni dell’assessore.
«Si chiede di conoscere – scrive Giacalone – quale sia l’attività posta in essere dall’assessore al ramo al fine di sollecitare o procurare il richiesto parere legale».
Il punto sollevato dall’interrogazione è dunque preciso: verificare se il parere sia stato formalmente richiesto, quali iniziative siano state adottate dall’assessore Riccobene e a che punto sia l’eventuale procedura.
Un chiarimento chiamato a definire anche i confini delle responsabilità di AICA nella gestione dei servizi connessi alla distribuzione dell’acqua ai cittadini.
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