Cala il sipario sulla campagna elettorale: scatta il silenzio, Agrigento al voto domenica e lunedì
Davanti a una piazza gremita per il comizio conclusivo di Controcorrente e della coalizione che sostiene il candidato sindaco Michele Sodano, il leader del movimento Ismaele La Vardera ha lanciato un duro affondo politico dal palco di Porta di Ponte.
Nel suo intervento, La Vardera ha attaccato apertamente il centrodestra: “Quelli che hanno affondato Agrigento Capitale italiana della Cultura hanno un nome e un cognome: tra questi l’assessore Carmelo Cantone”, ha dichiarato davanti ai sostenitori dell’area progressista.
Il leader di Controcorrente ha poi respinto con forza ogni ipotesi di accordo con il centrodestra, replicando alle accuse circolate negli ultimi giorni sulla possibilità di future intese politiche. “Ci accusano di poter stringere alleanze con il centrodestra, ma a me fanno ribrezzo i loro esponenti. Non chiuderò mai alcun accordo con loro”, ha affermato dal palco.
Nel finale del suo intervento, La Vardera ha rilanciato la sfida politica in chiave regionale: “Da Agrigento parte la rivoluzione siciliana”, ha detto, spiegando che l’obiettivo è “liberare la Sicilia e mandare a casa chi governa da quarant’anni”.
Ad aprire la maratona dei comizi conclusivi era stato il candidato del centrodestra Dino Alonge, che ha scelto una chiusura senza big nazionali o regionali sul palco di Porta di Ponte. Accanto a lui soltanto i rappresentanti delle liste della coalizione e gli assessori designati, in una manifestazione volutamente concentrata sul gruppo locale e sul rapporto diretto con la città. Luigi Gentile aveva invece scelto di comiziare da piazza Pirandello, davanti la sede del Municipio di Agrigento
Stessa linea anche per Giuseppe Di Rosa, candidato civico sostenuto dalle sue liste, che ha puntato soprattutto sul contatto diretto con sostenitori e candidati al consiglio comunale, senza la presenza di esponenti parlamentari.
Diversa, invece, la cornice politica che ha accompagnato il comizio finale di Michele Sodano. Sul palco dell’area progressista si sono alternati diversi esponenti regionali e nazionali delle forze che sostengono la candidatura. Presenti i rappresentanti del Movimento 5 Stelle Angelo Cambiano e Ida Carmina, il leader di Controcorrente Ismaele La Vardera, il deputato regionale del Partito Democratico Michele Catanzaro, Fabrizio Micari per Italia Viva e l’ex ministro per il Sud Giuseppe Provenzano, esponente nazionale del Partito Democratico originario di Milena, nel Nisseno.
Una presenza politica ampia che ha dato al comizio di Sodano anche un respiro regionale e nazionale, nel tentativo di trasformare la sfida amministrativa agrigentina in un segnale politico più ampio per gli equilibri siciliani.
Adesso cala il sipario sulla campagna elettorale. Dopo settimane di comizi, incontri nei quartieri, confronti e ultime stoccate politiche, scatta la pausa elettorale e il silenzio previsto dalla legge. È il momento della riflessione per gli elettori agrigentini, chiamati a scegliere il nuovo sindaco e il nuovo Consiglio comunale.
Le urne saranno aperte domenica e lunedì per una sfida che vede in campo Dino Alonge, Luigi Gentile, Michele Sodano e Giuseppe Di Rosa, protagonisti di una campagna elettorale intensa, combattuta fino alle ultime ore e vissuta tra piazze gremite, dibattiti e un acceso confronto politico sul futuro della città.
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