Pendolino: : “Niente proclami, attendiamo il piano del Ministero”
In campagna elettorale, si sa, ogni area politica evita accuratamente di concedere vantaggi agli avversari. E così anche sul tema aeroporto il presidente della Provincia sceglie la linea della prudenza. «Ad oggi non me la sento di fare proclami, dobbiamo attendere il piano del Ministero», ha dichiarato Giuseppe Pendolino.
Eppure il tema aeroporto è ormai entrato a pieno titolo nella competizione elettorale agrigentina. Tra annunci, aperture politiche e prudenza istituzionale, lo scalo continua a dividere il dibattito cittadino tra chi alimenta aspettative e chi invece invita a mantenere cautela. Non è un caso che giovedì sia atteso ad Agrigento il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, proprio nelle ore in cui il dossier aeroporto torna al centro dell’attenzione politica.
Intanto, però, qualcosa si muove. Il Comitato per l’aeroporto di Agrigento continua a lavorare sottotraccia e nelle scorse ore ha avuto un nuovo confronto istituzionale a Roma. «Avevamo inizialmente fissato l’incontro per l’11 maggio, poi è stato spostato al 18 maggio. Ieri, insieme all’ingegnere Campo e al gruppo guidato dall’ingegnere Piccardo, siamo stati presso gli uffici dell’Enac», ha spiegato Pendolino.
Sul tavolo, la volontà annunciata dal Ministero delle Infrastrutture di inserire l’aeroporto di Agrigento nel nuovo Piano Nazionale degli Aeroporti. «Abbiamo appreso dal ministro Salvini che esiste la volontà politica di inserire lo scalo agrigentino all’interno del nuovo piano nazionale. Per questo abbiamo chiesto notizie concrete e indicazioni precise su come procedere».
Un’interlocuzione che parte da lontano. Già a febbraio, infatti, vi era stato un confronto diretto al MIT, durante il quale era stata esaminata tutta la documentazione trasmessa. «Ci era stata richiesta un’integrazione documentale e abbiamo provveduto immediatamente. Dal Ministero ci hanno comunicato che la documentazione presentata è completa e corretta».
Secondo quanto emerso nel corso degli incontri, il Governo starebbe lavorando a una revisione complessiva del Piano Nazionale dei Trasporti e del sistema aeroportuale italiano. «Oggi il piano nazionale comprende 41 aeroporti, ma il Ministero intende ridefinire l’intero assetto creando 13 reti territoriali strategiche. In quella relativa alla Sicilia potrebbe essere inserito anche l’aeroporto di Agrigento», ha aggiunto Pendolino.
Il presidente della Provincia guarda già ai prossimi passaggi operativi. «Abbiamo chiesto cosa dobbiamo fare concretamente da parte nostra. Abbiamo mantenuto attiva una struttura organizzativa per lavorare al progetto esecutivo e alla futura società di gestione dell’aeroporto. Ma al momento ci è stato detto di attendere, perché il nuovo Piano Nazionale degli Aeroporti non è stato ancora definito ufficialmente».
Parole che confermano come il progetto sia ancora in una fase interlocutoria, tra aperture politiche e attese tecniche. E mentre il tema torna al centro del dibattito pubblico e della campagna elettorale, da più parti si continua a chiedere chiarezza su tempi, sostenibilità economica e reali possibilità di realizzazione dello scalo agrigentino.
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