Da quasi due mesi il quartiere di Maddalusa non viene rifornito di acqua con le autobotti – nella zona non passa la condotta – e i residenti sono impossibilitati a stipulare il contratto con Aica perché gli immobili ricadono in zona A. I residenti, attraverso il presidente del Comitato di quartiere di Maddalusa Michele Mallia, constatando la mancanza di risposte alle diffide inviate al sindaco e al prefetto di Agrigento, si sono affidati a due legali, gli avvocati Enzo Gianmaria Cardella e Teres’Alba Raguccia, pronti in caso di mancate risposte nell’arco di 48 ore a presentare un esposto alla Procura della Repubblica.
“Niente autobotti perché siamo abusivi? Siamo certamente in un’emergenza igienico – sanitario aggravata dall’approssimarsi della stagione estiva – si legge nel documento -. La richiesta di un tavolo tecnico non s’è concretizzata. Servono soluzioni temporanee atte a scongiurare l’imminente pericolo per la salute pubblica ed una diffusa emergenza sanitaria anche a tutela delle fasce più deboli. La tutela della vita umana deve prevalere sui vincoli urbanistici della zona A. L’accesso ai servizi essenziali non può essere negato”.
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