E’ stato bloccato a notte fonda prima che potesse entrare in azione, verosimilmente, per mettere a segno un furto in un’abitazione o in qualche attività commerciale. Un ventenne di Canicattì, lavoratore saltuario, con precedenti di polizia, è stato denunciato in stato di libertà, dalla Procura di Agrigento, dai carabinieri. Deve rispondere dei reati di possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli e porto ingiustificato di oggetti atti allo scasso.
La scoperta nel corso di un’attività di controllo e perlustrazione del territorio canicattinese. I militari della Compagnia cittadina hanno fermato il ragazzo alla guida di un’auto in atteggiamento sospetto.
Sottoposto a perquisizione personale estesa al veicolo e al bagagliaio, sono stati rinvenuti numerosi arnesi e attrezzi da lavoro per i quali non ha fornito spiegazioni plausibili in merito al possesso. Tra i materiali anche delle chiavi alterate molto simili alla cosiddetta “chiave bulgara”, uno degli strumenti più temuti dai cittadini poiché capace di aprire anche alcune tipologie di porte blindate.
Il ventenne, una volta identificato, non ha saputo giustificare il possesso di arnesi usati per scassinare serrature, porte e saracinesche, poi posti sotto sequestro. L’intervento dei carabinieri ha probabilmente fatto fallire il suo piano.
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