L’analisi
La sconfitta al ballottaggio non cancella lo sforzo dal candidato del centrodestra. Ora si apre una nuova fase politica nell’aula Sollano.
Le elezioni hanno emesso il loro verdetto. Agrigento ha scelto Michele Sodano come nuovo sindaco e adesso è il momento di rispettare la volontà popolare e guardare avanti.
Tra i protagonisti di questa campagna elettorale c’è stato senza dubbio Dino Alonge. Ha accettato una sfida difficile, si è esposto in prima persona, ha attraversato quartieri, partecipato a confronti pubblici, incontrato cittadini e associazioni. In molti momenti è apparso quasi solo a sostenere il peso politico e mediatico di una candidatura che portava con sé anche il giudizio sull’amministrazione uscente.
Ed è proprio questo uno degli aspetti che meritano una riflessione. Le elezioni comunali non riguardano soltanto i candidati che si presentano agli elettori, ma anche il bilancio politico di chi ha governato negli anni precedenti. Ad Agrigento una parte consistente dell’elettorato ha espresso un desiderio di cambiamento che è andato ben oltre le qualità personali dei singoli candidati.
Per questo sarebbe ingeneroso attribuire esclusivamente ad Alonge il peso della sconfitta. La sua candidatura si è trovata a dover affrontare una montagna particolarmente ripida, costruita anche dalle aspettative deluse, dalle criticità irrisolte e da una crescente distanza tra cittadini e amministrazione.
La politica, però, non finisce il giorno dopo il voto. Anzi, spesso è proprio da quel momento che inizia la fase più importante. Alonge entrerà in Consiglio comunale con un patrimonio di consenso significativo e con la responsabilità di rappresentare migliaia di cittadini che hanno creduto nel suo progetto.
L’aula Sollano avrà bisogno di una rappresentanza seria, preparata e capace di svolgere il proprio ruolo senza pregiudizi. Serviranno controllo, proposte, confronto e, quando necessario, anche critica. Agrigento non ha bisogno di tifoserie permanenti ma di amministratori e consiglieri che abbiano a cuore il futuro della città.
Al nuovo sindaco Michele Sodano spetta adesso il compito più difficile: trasformare le aspettative in risultati concreti. A Dino Alonge e all’opposizione il compito di vigilare, proporre e costruire un’alternativa credibile. La campagna elettorale è finita. Per tutti, adesso, comincia il tempo della responsabilità. Leggi anche: Agrigento sceglie il cambiamento: Michele Sodano vince e apre una nuova stagione politica
Alonge ammette la sconfitta: «Complimenti a Sodano, faremo un’opposizione leale»
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