Agrigento, M5S conferma Sodano e apre alla lista civica: tra coerenza dichiarata e nodo politico nazionale
Il sostegno c’è e non viene messo in discussione, ma il quadro resta tutt’altro che lineare. Il Movimento 5 Stelle di Agrigento interviene ufficialmente sul caso del simbolo e sulla strategia elettorale, confermando l’appoggio a Michele Sodano e annunciando, al contempo, la scelta di affiancare una lista civica. “Il Movimento 5 Stelle assume impegni e li mantiene”, si legge nel comunicato firmato dal coordinatore cittadino Filippo Pellitteri. “Il sostegno alla candidatura di Michele Sodano è stato definito al tavolo regionale e sarà onorato fino in fondo, senza esitazioni”.
Una posizione chiara, che però si inserisce in un contesto politico più complesso. Sullo sfondo resta infatti un elemento che, soprattutto a livello nazionale, rischia di creare più di un imbarazzo: Sodano è un ex parlamentare del Movimento 5 Stelle che non votò la fiducia al governo Draghi, scegliendo di uscire dal Movimento e di condurre una fase di opposizione dura e pubblica, con interventi e dichiarazioni che segnarono una rottura netta.
Un passaggio che oggi pesa politicamente. Per il Movimento, sostenere come candidato sindaco proprio chi ha lasciato in modo così polemico rappresenta un cortocircuito evidente, soprattutto in una tornata elettorale osservata anche fuori dai confini locali. Non a caso, accanto al sostegno ufficiale, prende forma anche una lista civica. Una scelta che viene motivata con l’esigenza di aprirsi alla società civile e coinvolgere chi condivide i valori pentastellati senza aderire formalmente al partito.
“Non vogliamo essere chiusi e autoreferenziali – si legge ancora – ma aprirci alla società civile, a chi vuole incidere davvero e contribuire al cambiamento della città”. Nel comunicato si insiste anche su un principio ritenuto centrale: la politica come responsabilità. “Non è esercizio di opportunità, ma assunzione di responsabilità; non è spazio per ambiguità, ma terreno di coerenza e credibilità”.
Resta però il dato politico: una scelta che tiene insieme la volontà di rispettare gli accordi e la necessità di gestire una candidatura che, per storia recente, continua a sollevare interrogativi. “Ad Agrigento si volta pagina. E lo si fa insieme”, è la chiusura. Una linea definita nelle parole. Sul campo, sarà il voto a dire se reggerà anche nei fatti. Un’altra questione, che però potrebbe essere collegata all’assenza di simboli, è quella legata alla giunta degli assessori designati.
Oggi pomeriggio la conferenza stampa con gli esponenti del campo largo:

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