Primo passo sul territorio per il partito di Ismaele La Vardera ad Agrigento. Controcorrente avvia ufficialmente la raccolta firme per la presentazione della lista elettorale in vista delle amministrative del 24 e 25 maggio.
Il candidato sindaco Michele Sodano, in questi giorni, ha già espletato tutti gli adempimenti necessari tra Tribunale e Comune di Agrigento, aprendo di fatto la fase operativa della campagna elettorale. L’appuntamento è fissato per sabato 18 aprile, dalle ore 10 alle 15, in Viale della Vittoria, presso la sede del comitato elettorale, dove prenderà il via la raccolta delle firme.
Per presentare una lista alle elezioni comunali di Agrigento, Comune con una popolazione intorno ai 60 mila abitanti, la normativa prevede un numero di sottoscrizioni compreso tra 250 e 350 firme di elettori residenti. Una soglia che, nella prassi, viene spesso superata per evitare eventuali esclusioni dovute a firme non valide.
Le firme dovranno essere autenticate secondo le modalità previste dalla legge e ogni elettore potrà sottoscrivere una sola lista. Un passaggio tecnico ma decisivo, che segna l’ingresso ufficiale di Controcorrente nella competizione elettorale.
Nella stessa giornata di domani è previsto anche un incontro con i leader dei partiti della coalizione, alla presenza, tra gli altri, di Ismaele La Vardera, Giovanna Iacono, Michele Catanzaro, Ida Carmina, Angelo Cambiano, Pierpaolo Montalto, Roberta Lala, Filippo Pellitteri, Roberto Polizzi e Fabio Giamborone, chiamati a confrontarsi pubblicamente nel corso della conferenza in programma al Circolo Empedocleo. A chiudere i lavori sarà lo stesso Michele Sodano, candidato sindaco. L’incontro si terrà sabato 18 aprile alle ore 17:30 al Circolo Empedocleo di Agrigento, dove i leader della coalizione si confronteranno pubblicamente nel corso della conferenza stampa.
Tutti dovranno fare i conti con lo sbarramento.
📊 Soglia di sbarramento: come entrare in Consiglio comunale Ad Agrigento, come nei Comuni sopra i 15 mila abitanti, le liste devono superare una soglia di sbarramento del 5% per ottenere seggi in Consiglio comunale. Questo significa che una lista che non raggiunge almeno il 5% dei voti validi non partecipa alla distribuzione dei seggi, anche se collegata a un candidato sindaco. Restano invece validi i voti per il candidato sindaco collegato, che possono contribuire all’eventuale accesso al ballottaggio. Un meccanismo che rende decisiva la forza delle singole liste, soprattutto per quelle civiche o al debutto, chiamate a misurarsi con una soglia tutt’altro che semplice da superare.
📊 Premio di maggioranza e ballottaggio: come funziona Nei Comuni sopra i 15 mila abitanti, se un candidato sindaco supera il 50% dei voti al primo turno, viene eletto e ottiene un premio di maggioranza che garantisce alla sua coalizione almeno il 60% dei seggi in Consiglio comunale. Se nessun candidato raggiunge questa soglia, si va al ballottaggio tra i due più votati dopo due settimane. In questo caso, chi vince al secondo turno ottiene comunque il premio di maggioranza. Tra primo turno e ballottaggio sono possibili apparentamenti tra liste e candidati, che possono risultare decisivi per gli equilibri finali in aula.
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