Centrodestra, martedì il giorno decisivo: tra veti, nomi e possibili strappi
C’è attesa per la riunione fissata martedì tra i rappresentanti del centrodestra, chiamati a sciogliere il nodo più delicato: quello del candidato sindaco.
La partita entra nella fase decisiva dopo il rinvio annunciato dal coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Luca Sbardella, che aveva scelto di congelare ogni decisione a dopo il referendum. Ora però il tempo è scaduto e serve una sintesi.
Sul tavolo resta il nome di Calogero Sodano, ma a rimescolare le carte sono state le parole di Roberto Di Mauro, che ha invitato a individuare un profilo esterno, un professionista capace di guidare la città. Una presa di posizione che ha spiazzato gli alleati e che pesa anche per i veti incrociati posti dall’MPA su alcuni nomi circolati nelle ultime settimane.
Diversa, invece, la linea di Forza Italia, rimasta coerente fin dall’inizio: nessun candidato indicato, ma pieno sostegno al percorso unitario della coalizione. Gli azzurri puntano sulle liste “Forza Italia” e “Forza Azzurri”, restando in attesa della scelta condivisa.
Martedì, dunque, Fratelli d’Italia dovrà presentarsi al tavolo con una proposta nuova, un nome in grado di convincere tutti e soprattutto di superare i veti.
Il modello di riferimento resta quello già evocato più volte: un profilo giovane e possibilmente femminile, in grado di rappresentare una proposta alternativa credibile al centrosinistra. Tra i nomi in campo ci sono quelli di Daniela Catalano, già presidente del Consiglio comunale durante la sindacatura Firetto, e Paola Antinoro, soluzione interna al partito ma con minore esperienza amministrativa.
Resta poi sullo sfondo Luigi Gentile, indicato in quota Lega. Lo stesso Gentile ha più volte manifestato scetticismo sulla propria candidatura, ma non escluderebbe un passo avanti in caso di richiesta diretta del partito.
Se uno di questi nomi dovesse riuscire a mettere tutti d’accordo, il centrodestra potrebbe presentarsi unito. In caso contrario, e salvo clamorosi colpi di scena, lo scenario più probabile resta quello di una spaccatura, con conseguenze imprevedibili sugli equilibri elettorali.
Alla finestra osserva con attenzione Calogero Firetto. L’ex sindaco potrebbe decidere anche all’ultimo momento di scendere in campo, sostenuto dalla DC e da liste civiche, soprattutto nel caso in cui il centrodestra si presenti diviso.
Intanto, sullo sfondo, si muovono anche le dinamiche interne ai partiti. Tiene banco il caso di Carmelo Cantone, assessore uscente eletto in quota Forza Italia, dato ormai vicino a una candidatura con la Lega guidata dal cognato Luigi Gentile. Un passaggio che appare sempre più concreto e che arriva all’indomani della chiusura del Mandorlo in Fiore, sorprendendo gli stessi azzurri e creando più di un imbarazzo nell’amministrazione guidata da Francesco Miccichè.
Martedì, insomma, non sarà una riunione come le altre. Sarà il primo vero banco di prova per capire se il centrodestra riuscirà a trovare una sintesi o se la corsa a sindaco inizierà sotto il segno della divisione.
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp
