Nel 2025, il debito complessivo contratto dalle famiglie siciliane con banche e finanziarie ha raggiunto 15,48 miliardi di euro, contro i 14,82 miliardi dell’anno precedente: 660,8 milioni in più, pari a un incremento del 4,45%. Il debito medio si attesta così a 7.383 euro per famiglia, una cifra che colloca la Sicilia al terzo posto nazionale, dietro soltanto a Umbria, con 7.514 euro, e Toscana, con 7.399.
A fotografare la situazione è l’Ufficio studi della Cgia di Mestre, che ha analizzato i dati relativi ai prestiti destinati ai consumi, escludendo i mutui per l’acquisto della casa. Siracusa è la provincia italiana con il debito al consumo medio più elevato: 8.437 euro per famiglia, in aumento del 4% rispetto al 2024. Anche Palermo si trova nelle posizioni più alte della graduatoria. È nona in Italia, con un debito medio di 7.901 euro per famiglia.
Seguono, tra le province siciliane, Catania, diciottesima in Italia, con 7.645 euro per nucleo e 3,524 miliardi complessivi; Trapani, al ventiduesimo posto, con 7.499 euro; Ragusa, ventottesima, con 7.249 euro; e Messina, trentacinquesima, con 7.100 euro. Più indietro Caltanissetta, con 6.072 euro, Agrigento, con 5.989, ed Enna, con 5.877 euro per famiglia.
Secondo l’analisi della Cgia, dietro alla crescita dell’indebitamento ci sono soprattutto due esigenze: ottenere liquidità per affrontare spese impreviste o arrivare a fine mese e finanziare l’acquisto di beni durevoli, dalle automobili agli elettrodomestici ma anche dai telefoni cellulari agli scooter.
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