Vicende ecclesiali che fanno discutere…e tanto riflettere.

Vicende ecclesiali che fanno discutere…e tanto riflettere.

 Discutere è avvenuto sempre, proprio fin dall’inizio, essendo la Chiesa, umana e divina ad un tempo. Formata da uomini che cercano di fare del loro meglio per annunziare e testimoniare un messaggio ricevuto dall’Alto, bisogna fare i conti con la concretezza delle situazioni e la fragilità  congenita della natura umana, che deve sapere al meglio  cogliere ed accettare i suggerimenti dello Spirito. In questo, soprattutto in questa nostra epoca, fortunatamente  segnata da un progresso senza precedenti dei mass-media, l’opinione pubblica è coinvolta in vicende ecclesiali che hanno bisogno di essere correttamente capite e vissute. Vicende che   fanno discutere e su cui è necessario riflettere. E  non è assolutamente un male che se ne parli e si rifletta; anzitutto  per  provvedere, possibilmente con tempestività,  sul da farsi, per quello che umanamente è possibile, per correggere errori e magari riparare eventuali danni. Premesso quanto sopra, vogliamo parlare di una vicenda di cui in questi giorni, si sta  occupando la stampa di ogni tendenza, con articoli che già nel titolo danno un messaggio  di quanto avvenuto. Titoli che offrono subito al lettore, prima ancora di esporre i fatti, la notizia di quanto avvenuto. Ed ecco, sulla vicenda su cui vogliamo dire qualcosa: “Suor Cristina lascia la tonaca”- “Suor Cristina Scuccia toglie il velo: “Dio, The Voice, la crisi e l’amore” – “Perché Suor Cristina non è più suora”….ecc. ecc.

Si  tratta della  suora di Comiso,  suor Cristina Scuccia, 34 anni, che per 15 anni ha vissuto a Milano con le sue consorelle nel convento delle Orsoline della Sacra Famiglia e che  ha abbandonato la vita religiosa. Ed in atto, proprio da  poco,   si trova in Spagna dove ha trovato lavoro, come cameriera.

Certamente tutto questo fa notizia, Perché tutti la ricordiamo, contenta e gioiosa, nel giugno 2014,  sul palco di “The Voice of Italy”, nel momento in cui per il dono della sua meravigliosa voce,  era acclamata come  fenomeno mondiale, che nei prossimi giorni avrebbe raggiunto anche quasi nove milioni di followers. Ma proprio in quel momento di festa  per la vittoria,  prendendo la parola, Suor Cristina,  ringraziava il Signore, chiedendo a tutti di pregare con lei. Ed, – in quel contesto insolito e proprio in quel momento – invitava alla recita comunitaria del “Padre nostro”, unendo alla sua voce quella di tutti.

Le vie di Dio sono infinite e misteriose. Ed adesso dopo poco più di otto ani da quel momento, la notizia della sua decisine di dimettere l’abito, tornare semplicemente Cristina Scuccia, con la decisione certamente non facile di affrontare il futuro. Credo doveroso astenersi da qualsiasi commento e solo prendere atto della sua decisione. Perché sarebbe forse troppo facile giudicarla nel modo esatto. Rifiutando perciò soprattutto alcuni giudizi troppo severi che è facile leggere sui social, dobbiamo sentirci  più vicini a quei giudizi che, anzitutto improntati al rispetto, esprimono comprensione per una scelta che comunque non è stata facile, perché sicuramente frutto di un travaglio interiore meritevole solo di rispetto.  Opportuno e  fruttuoso  riflettere invece su alcune sue  spiegazioni.  E davvero c’è materia su cui riflettere;  ce n’è  proprio tanta ! Ecco, dopo il successo, parla di “….. paura di deludere …..mi lasciava intrappolata, nei confronti delle suore, nei confronti di mia madre, dei miei genitori (…)  “Le sorelle cercavano di proteggermi però poi è diventato un limite per me”….” Il successo non ha però messo in crisi la mia vocazione. 

Affronta  il punto delicato del rapporto fra successo mediatico e vocazione e dice:  “Non c’era il conflitto tra il convento e il mondo della musica. La decisione di andare a The Voice è stata presa con le sorelle, eravamo tutti d’accordo e lo stesso per ciò che è arrivato dopo. Poi quello che è arrivato ci ha sorpreso, ero impreparata io e lo stesso loro. Le sorelle hanno cercato di proteggermi. Però l’eccesso di protezione è diventata quasi limitazione per me. Erano troppo protettive diciamo. Il successo non ha però messo in crisi la mia vocazione”. 

Ha toccato anche l’argomento della sua vita sentimentale affermando“Ci credo sempre nell’amore, non è una cosa che sto considerando adesso. Non ti nego che stando in giro senza abito, non sanno la mia storia, qualcuno si è avvicinato però non è la mia priorità in questo momento. Però non direi di no ad un colpo di fulmine. Credo nella vita, nell’amore e sono innamorata della vita: bisogna amare se stessi per poi riuscire ad amare gli altri”. Ed ancora: “Adesso sono Cristina, Suor Cristina è dentro di me, se sono quella di oggi è anche grazie a lei. Ho fatto un bel percorso ed è stato complesso e difficile. Ho trovato delle difficoltà e oggi ho il sorriso. Ho un sorriso carico e credo ancora di più nella vita. Ovviamente per me Dio è ancora centrale in tutto e ci credo assolutamente. (…) Appartenevo alle suore Orsoline, oggi non più. Sono stati quindici anni di vita religiosa, anni splendidi. Per me è stata un’esperienza intensa che mi ha fatto crescere”.