Valle dei Templi, estate in lieve calo. Sciarratta: «Contiamo di recuperare entro fine anno»
Il direttore Roberto Sciarratta traccia il bilancio della stagione e annuncia le prossime aperture. Sulla Sagra del Mandorlo in Fiore: «Vedremo le condizioni, oggi il Parco non può più sostenerla economicamente come in passato»
AGRIGENTO – Una stagione estiva positiva, anche se con un lieve calo di visitatori, che il Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi conta di recuperare già nei mesi di settembre e ottobre. A tracciare il bilancio, al 10 settembre, è il direttore Roberto Sciarratta, intercettato dai nostri microfoni in occasione della presentazione del Fastuca Fest.
«È stata un’ottima stagione, leggermente in calo – spiega Sciarratta – ma le condizioni atmosferiche, la situazione internazionale e la situazione degli aeroporti non hanno consentito un pieno sviluppo».
Il direttore guarda però con fiducia all’ultima parte dell’anno. Settembre e ottobre rappresentano tradizionalmente due mesi importanti per la Valle dei Templi, grazie anche a temperature più favorevoli alle visite.
«Crediamo che settembre e ottobre, come negli altri anni, siano mesi nei quali il visitatore si appresta alla visita con un clima più mite. Questo ci farà recuperare quei pochi punti percentuali che abbiamo in meno e siamo fiduciosi di poter raggiungere, entro la fine dell’anno, i risultati degli scorsi anni».
Biblioteca Pirandello e Antiquarium: le prossime aperture
Il Parco si prepara intanto a mettere in campo nuovi spazi e servizi culturali. Entro settembre è prevista l’inaugurazione della Biblioteca Luigi Pirandello all’interno del Palacongressi, mentre un’altra novità riguarderà l’Antiquarium della Valle dei Templi, nell’immobile situato nei pressi del Tempio della Concordia.
Tra i progetti in corso c’è anche il completamento di un nuovo centro culturale nell’area occidentale della Valle, ricavato in uno spazio che in passato ospitava attività rivolte al pubblico. Qui troveranno posto esperienze di realtà aumentata dedicate all’area di Zeus, una piccola zona degustazione e spazi destinati anche ai caffè letterari.
L’obiettivo è ampliare l’esperienza di visita e, soprattutto, accendere maggiormente i riflettori sulla parte occidentale della collina dei Templi, valorizzando anche il Telamone e gli altri luoghi meno conosciuti del percorso archeologico.
Sagra del Mandorlo in Fiore, Sciarratta: «La competenza è del Comune»
Nel corso dell’intervista abbiamo chiesto a Sciarratta anche della Sagra del Mandorlo in Fiore, manifestazione che in passato ha visto il Parco direttamente impegnato nell’organizzazione.
«La Festa del Mandorlo fa capo al Comune. Quando ce lo hanno chiesto siamo stati noi a organizzarla, mentre da alcuni anni la organizza il Comune. Quindi non dipenderà da noi la scelta di chi dovrà organizzarla».
Alla domanda sulla disponibilità del Parco a tornare eventualmente a collaborare, Sciarratta non chiude la porta, ma mette in evidenza un cambiamento sostanziale rispetto al passato.
«Vedremo quali saranno le condizioni. C’è stato un periodo in cui il Parco la sosteneva economicamente, ma oggi non siamo più in grado di garantire un sostegno di quel tipo. Prima il Parco gestiva la Valle dei Templi, adesso gestisce 40 sitie la situazione è diventata molto più complessa dal punto di vista economico».
Il Museo del Mare e la nuova geografia del Parco
Proprio l’allargamento delle competenze rappresenta una delle trasformazioni più importanti degli ultimi anni. Tra i luoghi da far conoscere maggiormente c’è anche il Museo del Mare, presente all’interno del sistema del Parco e intitolato a Daniele Valenti.
«Cercheremo di farlo conoscere – conclude Sciarratta –. Il nuovo centro culturale avrà anche la funzione di accendere i riflettori sull’area a ovest della collina dei Templi. Con il Telamone e questo nuovo spazio potremo invogliare i visitatori a fare una visita più lunga e a scoprire maggiormente questa parte della Valle». Leggi anche: Il Pistacchio di Raffadali cresce anche nella Valle dei Templi: Sciarratta, «Tutela del paesaggio e identità del territorio»
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