AGRIGENTO. Per il quarto anno consecutivo il Parco archeologico di Agrigento supera quota un milione di ingressi. Il coordinatore regionale dell’Udc: «Risultato che dimostra il valore degli investimenti nel patrimonio culturale».
Un traguardo che conferma il ruolo del sito
Il Parco archeologico della Valle dei Templi si conferma tra i principali attrattori culturali del Paese, superando per il quarto anno consecutivo il milione di visitatori e mantenendosi tra i dieci luoghi della cultura più visitati d’Italia. Un risultato che, secondo il coordinatore regionale dell’Udc Sicilia, Decio Terrana, rappresenta «un motivo di orgoglio per tutti i siciliani» e testimonia l’importanza degli investimenti nella valorizzazione del patrimonio culturale.
«La cultura genera sviluppo»
Per Terrana, il traguardo raggiunto dal sito archeologico agrigentino dimostra come la cultura possa tradursi in crescita economica, occupazione e turismo di qualità.
«Agrigento – afferma – non è soltanto una delle culle della civiltà mediterranea, ma è oggi il simbolo di una Sicilia capace di trasformare il proprio patrimonio storico, artistico e archeologico in una concreta occasione di sviluppo per il territorio».
L’appello a proseguire gli investimenti
L’esponente dell’Udc sottolinea inoltre la necessità di proseguire lungo il percorso della tutela e della valorizzazione dei beni culturali dell’Isola, sostenendo iniziative che favoriscano la promozione dei siti di interesse storico e il rilancio delle comunità locali.
«La Sicilia custodisce un patrimonio unico al mondo – osserva Terrana – e ha il dovere di valorizzarlo sempre di più, trasformandolo in una risorsa stabile e duratura per le future generazioni».
«La Valle dei Templi simbolo della Sicilia»
Nella dichiarazione, Terrana definisce infine la Valle dei Templi «il simbolo della nostra identità e della nostra storia», evidenziando come il sito continui a rappresentare non soltanto un’eredità del passato, ma anche «un autentico volano di sviluppo», capace di rafforzare l’immagine internazionale della Sicilia e creare nuove opportunità di crescita per il territorio.
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