Una mano tesa del mondo accademico al territorio

L’Aula magna Luca Crescente di Empedocle Consorzio Universitario di Agrigento sede del seminario Apprendimento permanente e formazione continua, giovedì 30 settembre. Un tavolo tecnico al quale hanno preso parte, oltre al Presidente del Consorzio, dott. Antonino Mangiacavallo e al Presidente del Polo, prof. Marcantonio Ruisi, S.E. il Prefetto della Provincia di Agrigento, dott.ssa Maria Rita Cocciufa, l’assessore delle Autonomie locali e della Funzione pubblica, dott. Marco Zambuto, il sindaco di Agrigento, dott. Francesco Miccichè e la dott.ssa Patrizia Valenti. “Il vento è cambiato”, l’esordio sibillino del Presidente di ECUA, necessitano nuove figure professionali e soprattutto professionalmente formate. E’ esperienza quotidiana quella di giovani neolaureati, anche con 110 e lode, onore e merito, ma del tutto impreparati all’esperienza lavorativa di fatto. “Proiettarsi sul territorio travalicando i confini provinciali” coinvolgendo gli amministratori locali quali responsabili della crescita culturale ed economica della società. Questo l’auspicio di Mangiacavallo che ben si inserisce nella linea direttiva di S. E. il Prefetto che ha tradotto una “realtà difficile”, quella akragantina, un pò come tutte le realtà siciliane, in iconica metafora: “una mano tesa del mondo accademico al territorio”. Un territorio che però lamenta, per bocca dei sindaci, criticità burocratiche e personale in sottorganico, a causa dei pensionamenti e -perdipiù- professionalmente impreparato per via delle tante ore lavorative che penalizzano la formazione amministrativa. Ma ancora nel segno della metafora, stavolta però di conio bellico,- e più che mai attuale!- Sua Eccellenza risponde alle problematiche esposte dall’una e dall’altra parte, “La guerra non si è mai vinta da soli. Per la vittoria poi ci potremo attrezzare”, generando una buona dose di ottimismo fra i presenti, ulteriormente accresciuta dalle ottimistiche previsioni sulla pandemia. Ha perenoriamente sottolineato l’importanza della sua figura istituzionale, Mangiacavallo, precisando che il Prefetto è il rappresentante del Governo sul territorio. Incisvo l’intervento del Presidente del Polo che, dopo la scaramuccia iniziale con il Presidente del Consorzio circa la distribuzione di mansioni ed uffici, ha evidenziato il sostegno di UNIPA al Consorzio Empedocle, e la vicinanza al suo Presidente, “Nenè” appunto!. La vicinanza ai sindaci per via dell’impegnativa attività che li vede come “responsabili del bene collettivo e cattedrali del capitale del domani senza trascurare l’oggi”, l’importanza del luogo fisico dove fare formazione insieme, nell’imminenza di un nuovo cambio di passo, il gape creato dai pensionamenti che non si riesce a colmare nonostante i concorsi e i fondi di bottiglia burocratici, l’annoso problema, questi i punti sollevati da Ruisi mentre annuncia di essere entrato a far parte di quella “cabina di regia” per progetti Pnrr, insieme ad altri nove prescelti, istituita dall’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao. Interventi strategici pari a 266 mln di euro… ma questa è un’altra storia…forse. O forse no! La proposta del Consorzio è stata accolta con favore da tutti i sindaci -Miccichè in testa con tanto di 62% di quote societarie al suo attivo- i quali hanno ampiamente dibattuto con i dirigenti dell’Ateneo, approfittando anche del cambio di rotta -non solo “di vento” che, con buona pace di un’esterofilia in controtendenza, sta restituendo al Mezzogiorno i suoi talenti e i suoi cervelli… non più in fuga!.