Un anno da presidente di Tuzzolino: “Università in crescita”

“Università in crescita, un nuovo corso di
studio, otto in totale, circa mille iscritti a fronte dei 667 dello scorso anno”. Sono i numeri illustrati in conferenza stampa  dal Presidente del Polo universitario di Agrigento Giovanni   Francesco Tuzzolino che ha tracciato il bilancio di un anno, da quando si è insediato. “Il Polo- ha detto-  è parte di una armatura culturale innervata nel territorio e che in esso può attivare uno sviluppo culturale, sociale ed economico, da concretizzare attraverso Didattica, Ricerca scientifica e Terza missione.Il Polo, deve desumere i possibili materiali di ricerca dal territorio e riversarli in esso attraverso idee innovative, visioni, progetti con cui stimolarne lo sviluppo culturale e socio-economico, ponendosi come interlocutori privilegiati delle comunità e delle realtà amministrative, dei giovani e del sistema scolastico e formativo, delle imprese e del mondo del lavoro. Si vuole interpretare la vocazione di questa università secondo una dimensione orizzontale e una verticale. Il Polo deve coltivare una sua dimensione orizzontale radicandosi sul territorio . Deve però farsi carico di spostare il portato di questa energia entropica locale in una dimensione verticale di livello internazionale.Il Polo Territoriale Universitario di Agrigento non deve essere considerato un mero decentramento dell’Ateneo ma Polo di eccellenza.” Riflettori puntati sull’offerta formativa: il Polo di Agrigento aveva nel 2021-22 un’offerta formativa di 7Corsi di Studi e 677 studenti iscrittiOggi, i corsi di studio sono 8 (Architettura e Progetto nel Costruito, Economia e Amministrazione Aziendale, Lingue e Letterature – Studi Interculturali, Scienze della Formazione Primaria (LM a c.u.), Scienze delle Attività Motorie e Sportive, Scienze dell’Educazione, Servizio Sociale, Infermieristica, a cui si sono iscritti circa 1000 studenti (di cui circa 450 nuovi immatricolati).

Si sta lavorando ad altri corsi di laurea sui BBCC artistici e teatrali e sulle peculiarità del territorio. L’università punta ai rapporti con il mondo del lavoro e ad una didattica innovativa ma anche ad attività di ricerca: Dottorato di Ricerca sui “Patrimoni archeologici, storici, architettonici e paesaggistici mediterranei”; Progetti di Cooperazione transfrontaliera Italia-Tunisia; Progetto EDENMED Projet Éducation Environnementale Pour Une Méditerranée; Progetto CEFEL Archéologie Publique : Communauté, éducation, formation, économie et travail Progetto ACCADEMIA; Progetto FAMI (Fondo asilo migrazione e integrazione); Progetto COOPERA. “Si è intrapreso un proficuo dialogo con tutte le istituzioni locali, siglando protocolli e convenzioni per instaurare un rapporto di reciprocità solido e duraturo”, ha detto Tuzzolino-. Diversi i protocolli d’intesa stipulati, tra questi: con il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento e con l’ Archivio di Stato.

“Oggi L’Università di Palermo, con il Polo di Agrigento è l’ultimo avamposto universitario d’Europa, ma noi – ha continuato il presidente del polo agrigentino- non vogliamo leggere questa condizione come una marginalità che ne indebolirebbe le condizioni e il significato, semmai come una grande opportunità e responsabilità. Agrigento (anche con il luogo simbolo Lampedusa), vuole interpretare al meglio il suo essere luogo di confine, luogo di transito e di immanenza del sapere. Luogo di scambio di valori materiali e immateriali, in cui costruire lo spazio più idoneo per l’integrazione e la composizione di tutte le culture che rappresentano le molteplici “identità” del Mediterraneo. Non Polo decentrato, dunque, ma Polo di eccellenza che, da Università più a Sud d’Europa si offre come Università più a Nord del Mediterraneo. Luogo di convergenza del sapere, capace di dialogare con il Nord Africa ma anche con il Medio Oriente”.

 Durante la conferenza è stata anche presentata la prima conferenza internazionale “Agrigento e l’università del Mediterraneo” in programma in città i prossimi 30 novembre e primo dicembre.