Resta in carcere Giovanni Gandolfo, il trentottenne di Aragona, arrestato lo scorso fine settimana dai carabinieri della Radiomobile delle Compagnie di Agrigento e Canicattì poiché sorpreso a trasportare in auto un chilogrammo di cocaina. Il giudice del tribunale di Agrigento, Manfredi Coffari, ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti dell’indagato la custodia cautelare in carcere.
L’uomo è accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’inchiesta è coordinata dal pubblico ministero Alessia Battaglia. Gandolfo è stato fermato ad un posto di controllo mentre si trovava al volante della sua automobile e percorreva la strada provinciale 17 che da Aragona porta a Santa Elisabetta. I militari dell’Arma gli hanno imposto l’Alt e hanno effettuato una perquisizione veicolare, nel corso della quale, sotto il sedile, è stata rinvenuta la cocaina.
Un giro d’affari stroncato sul nascere dai carabinieri prima che la droga potesse inondare le piazze di spaccio della provincia. Una volta “tagliata” con altre sostanze e immessa sul mercato illegale, la cocaina avrebbe fruttato oltre 100.000 euro.
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