Tributo al pistacchio di Raffadali “Cacio e pepe e oro verde di Raffadali style sicily”

Ciao a tutti e buon pranzo!

Oggi per voi una ricetta semplice e veloce, un piatto che fonda le sue radici nella tradizione laziale ovvero la “cacio e pepe” che ho rivisitato in “Style Sicily” utilizzando del pecorino siciliano in sostituzione al romano, e aggiungendo  il pistacchio di Raffadali come tributo alla città dell’”oro verde” in memoria del recente successo del “Fastuca Fest”.

Oggi alle 11.30 ho dato la ricetta in diretta (ogni martedì svelo una ricetta) su Radio CL1 la principale emittente radiofonica nissena, nella trasmissione “A qualcuno piace tardi” di Anita Donisi, nel corso della quale oltre a descrivere la ricetta,  ho parlato e  promosso il pistacchio di Raffadali sottolineando che in Sicilia non c’è soltanto il pistacchio di Bronte, infatti il nostro territorio ne offre altrettanto e di altissima qualità. Anche questo è lavorare per il nostro territorio.

 

INGREDIENTI per due persone

  • 200 GR PASTA FORMATO MEZZE MANICHE RIGATE
  • 120 GR PECORINO SICILIANO GRATTUGIATO
  • 30 GR PISTACCHI DI RAFFADALI SGUSCIATI
  • PEPE Q.B.
  • 2 CUCCHIAI DI OLIO EVO
  • ACQUA DI COTTURA Q.B.

PROCEDIMENTO

Cuocete la pasta in abbondante acqua non salata ( senza aggiunta di sale).

PER IL PISTACCHIO

Con l’aiuto di un coltello tritate il pistacchio grossolanamente inseritelo all’interno di in un contenitore aggiungete i due cucchiai di olio e un cucchiaio di pecorino amalgamate sino ad ottenere una consistenza simile ad un pesto.

PER LA CREMA DI PECORINO

Versate il pecorino all’interno di un contenitore capiente macinate abbondante pepe nero e aggiungete dell’acqua di cottura stemperata (50/55’ non bollente) girate con una frusta sciogliete  sino ad ottenere un crema.

Scolate la pasta al dente unite alla crema di pecorino amalgamate impiattate, aggiungete il pistacchio e ultimate con un ulteriore macinata di pepe.

Buon appetito

NB L’acqua di cottura non deve superare i 65’ per evitare il coaugularsi delle proteine, la fuoriuscita dell’acqua e la formazione dei grumi.

Gerlando Carratello food blogger presso

TAVULA MISA E PANI MINUZZATU