Con una rete di Cipolla l’Akragas conquista tre punti pesanti all’Aldo Binanti contro il Gymnica Scordia nella sfida valevole per la 23° giornata del Campionato di Promozione del girone D. La formazione biancoazzurra di Sebi Catania, riesce a superare anche lo Scordia, grazie al rigore parato dall’estremo difensore Daniele Cagnina al 24′. Nel secondo tempo, l’Akragas sblocca la gara, grazie alla rete del capitano Alfonso Cipolla al 66′.
Nonostante la pesante vittoria di misura del gigante, e i tre punti conquistati, continua la corsa alla vetta con il Priolo F.C. La squadra Siracusana vince la sfida contro il Noto Calcio 4-3 e conquista l’intera posta in palio, andando a 64 punti, mentre l’Akragas insegue e va a quota 60.
Akragas, Catania e Rosato dopo Scordia: “Vittoria da squadra vera, ora testa alla Coppa”
Tabellino
Gymnica Scordia – Akragas SLP 0-1
Marcatori: 66’ Cipolla
Akragas SLP: Cagnina, Cammilleri, Vizzini, King, Cipolla, Messina, Marrone, Gatto, Unniemi, Casucci, Ten Lopez
Allenatore: Seby Catania
Gymnica Scordia: Cirnigliaro, Magro, Foti, Longo, Bonaccorsi, D’Emanuele, Castania, Diara, Balba, Azzarro, La Delfa
Allenatore: Girolamo Provenzano
Arbitro: Francesco Carrieri (Messina)
Note: rigore fallito Gymnica Scordia, rigore parato Akragas (Cagnina)
Il tecnico Seby Catania esalta lo spirito della squadra:
«Era la partita che dovevamo fare, sapevamo delle difficoltà e di quello che ci aspettava. I ragazzi sono stati bravi a non mollare mai».
Una prova di maturità, anche nella gestione degli episodi:
«Siamo stati bravi anche nell’occasione del calcio di rigore. Cagnina, che veniva da un periodo in cui non giocava, ha dimostrato di essere un giocatore di assoluto valore, così come tutta la squadra».
Poi il segnale più importante:
«L’Akragas c’è, è viva e lo ha dimostrato anche oggi. La strada è lunga, ma stiamo andando avanti».
E lo sguardo si sposta subito al prossimo obiettivo:
«Adesso due giorni di riposo e da martedì testa alla Coppa Italia, che per noi è fondamentale».
Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore generale Giancarlo Rosato, che fotografa una gara intensa e combattuta:
«È stata una battaglia calcistica a 360 gradi, senza esclusione di colpi».
Sugli episodi:
«Un rigore dato contro, probabilmente generoso, poi parato. Sul ribaltamento di fronte abbiamo avuto una grande occasione».
E sulla prestazione complessiva:
«Partita dura, agonisticamente cattiva, ma l’abbiamo vinta perché ci abbiamo messo cuore, anima e attributi».
Il concetto chiave resta il gruppo:
«Vince l’Akragas come squadra. I singoli sono importanti, ma è il collettivo che fa la differenza».
Chiusura su uno dei protagonisti:
«Cagnina tecnicamente non merita questa categoria, ha palcoscenici più importanti. Noi ce lo teniamo stretto».
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