«Mi autosospendo dal partito». Così il deputato regionale Riccardo Gallo Afflitto ha scelto l’allontanamento da Forza Italia, prima di conoscere il suo destino giudiziario dopo che verrà interrogato l’11 giugno dal gip del tribunale di Caltanissetta. La procura lo ritiene il corruttore di Roberto Sanfilippo, ex manager del Cefpas, che pur di tornare al vertice dell’ente di formazione di Caltanissetta nel 2023 si sarebbe piegato ai voleri del deputato agrigentino effettuando nomine e “pilotando” appalti con affidamenti diretti.
«Forza Italia è una comunità composta da migliaia di amministratori, iscritti e militanti che ogni giorno lavorano nei territori e guardano al futuro della Sicilia», afferma il commissario regionale degli azzurri, Nino Minardo, ricordando di essere «garantisti e di rispettare il lavoro della magistratura».
Minardo, intanto, ha annunciato nuovi coordinamenti del partito a Messina e nelle province di Agrigento e Caltanissetta. «Gallo mi ha comunicato la decisione di autosospendersi dagli incarichi di partito ricoperti ad Agrigento, così come aveva già fatto Michele Mancuso a Caltanissetta – dice Minardo -. Si tratta di una scelta responsabile che consentirà agli interessati di affrontare con la necessaria serenità la propria difesa. Siamo pienamente garantisti e rispettiamo il lavoro della magistratura».
E ancora, rispetto all’indagine che riguarda il deputato regionale Gallo: «Attendiamo che venga fatta piena chiarezza, ma non accettiamo che delle indagini diventino il racconto di un intero partito. Forza Italia è una comunità composta da migliaia di amministratori, iscritti e militanti che ogni giorno lavorano nei territori e guardano al futuro della Sicilia».
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