Trasporto locale, le ecobici sono il futuro dietro l’angolo

Meglio tardi che mai, primi tentativi di mobilità sostenibile ad Agrigento, dove l’estate, oltre ad essere la stagione di divertimento e spensieratezza, sembra anche il tempo giusto, per provare a immaginare come le nostre abitudini si dovranno trasformare di qui ai prossimi anni, e la mobilità è uno dei punti chiave da cui cominciare. Ed in questa direzione, finalmente, sembra prendere corpo, un progetto del 2019, che dopo i relativi aggiustamenti, vari passaggi burocratici, sembra adesso navigare verso il porto. Ben 58 bici elettriche sono state consegnate, nei giorni scorsi al comune di Agrigento: mezzi a noleggio con il servizio “Bike sharing” che si muoveranno, su un apposito percorso, in vari punti nevralgici della città, da San Leone al centro passando per la zona archeologia. Nelle stazioni di Agrigento arriveranno  i “bike box”, casette per bici con impianti di caricamento, che verranno installate in piazza Marconi, piazza Sinatra, stazione bassa, Lungomare Falcone Borsellino e via Nettuno, a San Leone. Ma, in attesa del completamento, le bici saranno custodite all’interno di palazzo dei Giganti.

“Si tratta di un progetto fondamentale per incrementare la mobilità dolce dei lavoratori coinvolti negli spostamenti casa lavoro e rende il progetto sostenibile anche da un punto di vista economico. Ringrazio il mio assessore, Gerlando Principato, per aver portato avanti questo progetto, avviato dalla precedente amministrazione, presto Agrigento sarà una città sempre più green“, dice il sindaco Franco Miccichè. Si attende , dunque, di vedere in giro per la città  le bici la pedalata assistita. L’avvio del servizio rappresenterà un  investimento della città sulla mobilità sostenibile e contribuirà a renderla più vivibile, più turistica e meno inquinata. Letteralmente bike sharing vuol dire “condivisione di una bicicletta” ed è un’iniziativa nata per spingere i cittadini ad abbracciare uno stile di vita più sostenibile ed economico affittando, quando serve, una bicicletta messa a disposizione nei centri urbani. (

  • Il padre putativo: cosi non è destinato a durare:

Ad Agrigento ci si interroga sull’utilità del progetto. A rispondere all’interrogativo con tono assai critico è Alessandro Tedesco: “Ho insistito perché questo progetto da me realizzato e finanziato dall’amministrazione del sindaco Calogero Firetto fosse disponibile esclusivamente per i residenti: bici affidate in comodato d’uso, come avviene in altre realtà europee. Vedrete che queste bici dureranno pochissimo”. Il timore di Tedesco è che le bici oltre ad essere sottoposte al rischio di vandalizzazione, possono essere danneggiate perchè non sono adatte a durare nel tempo. Un fatto molto diffuso in altre città. Ma chi è Alessandro Tedesco? Per fronteggiare l’emergenza della sicurezza stradale e cominciare a pensare a un nuovo piano traffico, nel 2016, il Comune di Agrigento,  sul modello di altre città dello stivale aveva istituito un ufficio che si doveva occuparsi di incentivare politiche che al centro del nuovo modo di concepire la mobilità urbana, mettessero ambiente, sicurezza, salute e immagine della città. L’amministrazione comunale di allora per questo aveva istituito l’ Ufficio Bici, un team costituito da tecnici comunali, amministratori ma anche esperti, con in comune la passione per le due ruote. Uno di questi è Alessandro Tedesco. L’ufficio bici, voluto fortemente dall’allora assessore Mimmo Fontana, oggi non esiste più. “Il bike sharing – aggiunge Tedesco – in città caotiche viene innanzitutto realizzato per desaturare il traffico cittadino, non per fare turismo. Poi, dopo aver calmierato il traffico e realizzato la sicurezza stradale, percorsi ed educazione stradale per il traffico ciclistico, si creano le condizioni per il turismo urbano in bici e non il contrario. Da noi pensiamo alle bici elettriche quando ancora non si riesce nemmeno ad istituire zone a traffico limitato”.

  • Costo da decidere, non più di 8 euro

Sul lungomare del lido di Agrigento operai sono a lavoro per allestire una delle stazioni di caricamento delle bici. A giudicare dallo stato di avanzamento dei lavori, il progetto dovrebbe essere terminato e potrebbe entrare in funzione già da questa estate. La giunta comunale, dovrà poi riunisti e su proposta dell’assessore alla Viabilità, deliberare le tariffe di utilizzo del servizio pubblico locale di bike sharing a flusso libero nel Comune di Agrigento. In altre città la tariffa varia dei 5 agli 8 euro giornalieri.