Martello, prima cosa ristabilire il dialogo con i cittadini

Con 1.585 preferenze, pari al 40,30 per cento, è Salvatore Martello il nuovo Sindaco di Lampedusa. Nuovo, si fa per dire, in quanto ritorna a rivestire i panni di primo cittadino dopo 15 anni, alla carica per ben due mandati consecutivi.

Totò Martello, che in questa campagna elettorale è stato sostenuto dalla lista “Susemuni”, ha le idee già chiare ed è consapevole che dovrà tanto lavorare su più fronti.  Adesso è il momento iniziale dedicato all’insediamento ma già nei prossimi giorni ha annunciato che stilerà un preciso programma che miri a rivedere tutto. Raggiunto da noi telefonicamente ha espresso la viva emozione, a caldo post elezione, di vedersi attorniato dai concittadini che nel congratularsi con lui espongono principalmente tutti i problemi. Ciò che lo lascia stupito è la “sete” di dialogo. “La gente, vuole il contatto ed il rispetto. In troppi sono rimasti nell’invisibilità ed io voglio far venire fuori proprio loro“, afferma Martello. “Di problemi ce ne stanno tantissimi- dichiara– dai trasporti marittimi ed aerei, alla raccolta dei rifiuti, dagli ammalati che richiedono cure altrove all’immigrazione su cui occorre fare chiarezza“. “Il segnale più importante è dato dal voto dei 4400 elettori– continua il Sindaco di Lampedusa e Linosa- dunque, c’era voglia di cambiamento vero e ragionato ed io sono qui per dare dignità”. 

Sull’operato di chi l’ha preceduto e quindi Giusy Nicolini, premio Unesco per la solidarieta’ ai migranti e fresca di nomina nella Segreteria nazionale del Pd di Matteo Renzi, preferisce non pronunciarsi.

Martello, che ha già fatto l’esperienza negli anni 90 da sindaco, vuole seguire la sua strada puntando esclusivamente sul bene comune e sull’interesse dei cittadini per dare un volto nuovo alle Pelagie. Per quanto riguarda, infine, il tema immigrazione resta fermo e deciso sulle sue convinzioni: “Lampedusa resterà aperta ed accogliente, ma occorre sapere quali sono le regole date, vogliamo delle risposte in merito”.