Ha incrociato un’anziana signora in pieno centro cittadino di Licata, le si è avventato contro con violenza per strapparle la collana d’oro dal collo e, nella colluttazione, ha aggredito anche la nipote intervenuta in difesa della nonna. La sua fuga, però, è durata poco: nella concitazione del momento ha perso il proprio telefono cellulare, elemento che ha permesso ai militari dell’Arma di chiudere rapidamente il cerchio. I carabinieri della Stazione di Licata hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Agrigento un 29enne del posto, ritenuto responsabile di tentata rapina impropria aggravata.
Il movimentato episodio si è verificato lungo il centralissimo Corso Vittorio Emanuele. Secondo la ricostruzione dei fatti, il giovane avrebbe preso di mira una donna di 75 anni. Dopo averla affiancata, l’avrebbe strattonata con violenza nel tentativo di impossessarsi del prezioso che portava al collo, fino a farla rovinare pesantemente a terra. Alla scena ha assistito in diretta la nipote della vittima, una giovane di 28 anni, che non ha esitato a intervenire per difendere l’anziana.
Il malvivente, a quel punto, si è scagliato anche contro di lei, aggredendola nel disperato tentativo di svincolarsi e guadagnarsi la fuga. Le grida delle due donne e la concitazione del momento hanno immediatamente richiamato l’attenzione di alcuni passanti. Il tempestivo intervento dei cittadini in soccorso di nonna e nipote ha costretto il presunto aggressore ad desistere dal suo intento e ad allontanarsi precipitosamente, senza riuscire a portare via la collana d’oro. La fretta, tuttavia, è costata cara al 29enne: nella colluttazione l’uomo ha perso il proprio telefono cellulare sul luogo del delitto.
Un indizio cruciale che, repertato dai carabinieri intervenuti sul posto per gli accertamenti del caso, ha permesso agli investigatori di risalire all’esatta identità del giovane e far scattare la denuncia alla Procura agrigentina.
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