Il copione è quello di sempre e la vittima, ancora una volta un’anziana. Una telefonata per avvisare di una falsa rapina e la richiesta di consegna di gioielli per confrontarli con la finta refurtiva. Ma questa volta alla consegna arrivano i carabinieri – quelli veri – del Comando provinciale di Agrigento. I militari del nucleo Operativo, unitamente ai militari della Radiomobile, hanno arrestato un uomo, una donna e un minore. Tutti catanesi. Devono rispondere di truffa aggravata in concorso. I primi due sono stati condotti alla Casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo”, mentre il ragazzo al “Malaspina” di Palermo.
Presa di mira una pensionata che abita in un’abitazione del rione del Campo sportivo Esseneto, a pochi passi dalla centralissima via Manzoni. Un individuo, in corso di identificazione, ha telefonato all’anziana, presentandosi per finanziere. «C’è stata una rapina commessa ad una gioielleria. Dobbiamo controllare i preziosi e i soldi in suo possesso».
Sulle tracce della banda, però, c’erano i carabinieri del nucleo Operativo di Agrigento. Si sono appostati in abiti civili nelle vicinanze dello stabile. Alla porta di casa della donna, poco più tardi, si è presentato il minore incaricato di prelevare monili d’oro e contanti. Alla consegna, in maniera fulminea, sono arrivati i militari dell’Arma sorprendendo e arrestando il ragazzo. Nelle vicinanze l’abitazione, poi hanno bloccato e catturato anche i complici, che attendevano a bordo di un’autovettura, Fiat Panda, pronti ad assicurarsi la fuga.
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