Temporali e maltempo, cittadine siciliane in ginocchio

In queste ultime settimane si sono verificati in un tutta la Sicilia violenti temporali e burrasche ben poco “estive” che hanno letteralmente svuotato i lidi siciliani fino al 30% in più rispetto all’anno passato. A Catania gli esercizi di ristorazione hanno perso il 20% circa del volume d’affari, Birgi si affanna per mancanza di tratte, le spiagge di Cefalù sono state scarnificate dalle mareggiate. Una situazione definita da Pistorio, presidente regionale, “una brutta gatta da pelare” che non fa capo soltanto agli esercizi sorti in riva al mare, come testimonia la situazione catanese in cui anche fra le strade cittadine si è registrato un notevole calo di avventori. Da Palermo ad Agrigento, gli acquazzoni non hanno risparmiato nessuno. In particolar modo nell’agrigentino le forti e improvvise piogge hanno interessato le zone di Campobello di Licata e di Aragona dove alcuni abitanti hanno dovuto addirittura ricorrere a mezzi meccanici per uscire di casa, poiché si era formato per le strade un pantano impossibile da superare. L’Anas ha poi bloccato temporaneamente il transito tra gli svincoli di Poggioreale e Carbone a seguito del blocco di alcuni automobilisti sulla tratta statale 624 Palermo-Sciacca. Il maltempo non ha risparmiato neppure la costa trapanese: a Marsala sono crollate a causa di un fulmine le vetrate del palazzo «Halley» che ospita uffici del vicino tribunale. A fracassarsi al suolo, per l’infiltrazione di una notevole quantità di acqua piovana, sono stati i vetri posti a protezione dei tubi esterni dei condizionatori d’aria, causando un grande spavento agli impiegati negli uffici.