Palma di montechiaro, Licata e Porto Empedocle: la Polizia di Stato esegue misure

Il 21 agosto a Licata il personale del locale Commissariato di P.S ha dato il via all’esecuzione dell’ordinanza di applicazione della misura alternativa alla detenzione emessa dal Tribunale Sorveglianza di Palermo a carico di G.S., licatese, classe 1972, disoccupato, il quale avrebbe dovuto scontare 4 mesi di reclusione per reato legato al trasporto di rifiuti speciali non pericolosi. La sentenza è stata emessa dal GIP al tribunale di Agrigento. Lo stesso giorno, a Palma di Montechiaro, si è provveduta alla carcerazione – il cui ordine è stato emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Palermo- di G.B, palmese, classe 1946, per scontare la pena di anni 7, mesi 4 e giorni 5 di reclusione in quanto riconosciuto responsabile del reato di violenza sessuale aggravata in danno di minori. Il giorno successivo, il 22 agosto, a Palma di Montechiaro il personale del locale Commissariato di P.S. ha dato ordine di applicare la misura alternativa della detenzione domiciliare emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Palermo a carico di G.V., palmese, classe 1944, pensionato, per scontare la pena di anni 1 e mesi 4 di reclusione in quanto riconosciuto responsabile del reato di calunnia. Il giorno medesimo a Porto Empedocle è stato emesso l’ordine di applicazione della misura alternativa della detenzione domiciliare emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Palermo a carico di S.D., empedoclino, classe 1978, per espiare la pena di anni 1 e mesi 6 di reclusione in quanto riconosciuto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia.