Teatro Pirandello, non rinnovato l’incarico di Roberta Torre: «Lascio con orgoglio e gratitudine»
Dopo le dimissioni del precedente Cda, l’insediamento del nuovo Consiglio di amministrazione e settimane di incertezza sulla governance del Teatro Pirandello, si chiude anche l’esperienza di Roberta Torre alla direzione artistica. Il suo incarico non è stato rinnovato dal nuovo Cda.
Con la cessazione del precedente Consiglio erano infatti terminati, secondo quanto previsto dallo Statuto della Fondazione, sia l’incarico della direttrice generale Alessandra Fiaccabrino sia quello della direttrice artistica Roberta Torre, entrambe nominate durante la precedente governance. Lo Statuto stabilisce che il direttore generale cessa insieme al Cda che lo ha nominato e che, a sua volta, il direttore artistico cessa insieme al DG, pur potendo essere riconfermato. Il nuovo Consiglio di amministrazione, riunitosi ieri, ha deciso di rinnovare per altri tre mesi l’incarico di Alessandra Fiaccabrino. Nessuna riconferma, invece, per Roberta Torre.
AgrigentoOggi aveva già ricostruito queste dinamiche nelle scorse settimane, richiamando proprio le disposizioni dello Statuto e spiegando come, con la cessazione del precedente Cda, fossero terminati anche gli incarichi di Fiaccabrino e Torre. Restava aperta la possibilità di una riconferma da parte della nuova governance: per Fiaccabrino è arrivato un rinnovo di tre mesi, mentre per Torre la riconferma non è arrivata.
È in questo quadro che arriva il saluto della regista: «Dopo un anno intenso, entusiasmante e ricco di esperienze, si conclude il mio incarico alla Direzione Artistica del Teatro Pirandello di Agrigento». Torre rivendica il lavoro svolto, dalla nascita del Pirandello Fringe Festival alla programmazione della prossima stagione: «Sono particolarmente orgogliosa del fatto che la stagione 2026/2027 porti la mia firma».
«Lascio il Teatro Pirandello con orgoglio, gratitudine e la certezza che quanto seminato possa continuare a crescere», conclude Torre, rivolgendo anche un augurio al nuovo Consiglio di amministrazione.
Resta adesso da capire quale sarà il nuovo assetto gestionale e artistico della Fondazione. Da settimane AgrigentoOggi prova a contattare il presidente Osvaldo Lo Iacono per conoscere gli orientamenti del nuovo Cda, ma finora non è stato possibile parlargli poiché, secondo quanto ci è stato riferito, si trova fuori città per motivi di lavoro.
Intanto, secondo le prime indiscrezioni che trapelano, il nuovo Consiglio di amministrazione non sarebbe orientato a nominare un nuovo direttore artistico. La linea artistica potrebbe essere seguita direttamente dal Cda, composto in larga parte da figure provenienti dal mondo artistico e culturale. Un’impostazione che, se confermata, segnerebbe un cambiamento significativo nell’organizzazione del Teatro Pirandello.
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