Tanti esercenti della movida vanno in Questura per mettersi in regola

Qualcosa è cambiato dopo i controlli di carabinieri e polizia di Stato, e le multe (anche salate) elevate a diversi locali della “movida” del centro cittadino, tra via Atenea, via Pirandello, e dintorni di piazza San Francesco, per emissioni musicali ad alto volume, musica oltre l’orario consentito, occupazione abusiva di suolo pubblico, serate danzanti e musicali senza autorizzazioni, e mancanza di autorizzazioni per la somministrazione di bevande alcoliche e alimenti.

“L’attività di polizia è stata premiata sul territorio, perché vediamo un cambiamento di vedute. Tanti esercenti vengono per mettersi in regola. Non è stato facile, sono state messe in campo tante forze, non è facile fare i controlli il sabato sera, però tutto ciò che sta tornando, in pratica ci fa contenti, perché significa che il messaggio è stato percepito. E’ un percorso di legalità che la Questura sta portando avanti, legalità significa mettersi in regola, con le normative del settore e lo stiamo facendo”, ha detto il questore di Agrigento Rosa Maria Iraci.