Sud chiama Nord lancia il movimento giovanile: Finocchiaro alla guida, tesseramento anche in Sicilia
Nasce Sud chiama Nord Giovani. Dopo la convention nazionale di Roma parte la fase di radicamento sui territori, con adesioni, tesseramento e individuazione dei referenti regionali. Albert Finocchiaro nominato responsabile nazionale.
Nasce ufficialmente Sud chiama Nord Giovani, il movimento giovanile della formazione politica guidata da Cateno De Luca e presieduta da Laura Castelli. Alla guida della nuova organizzazione è stato indicato Albert Finocchiaro, che avrà il compito di accompagnarne la strutturazione a livello nazionale.
L’ufficializzazione è arrivata a Roma, durante la convention nazionale di Sud chiama Nord e Sindaci d’Italia, al termine del panel “Decidere da giovani: dalla partecipazione alla responsabilità”, moderato da Felice Florio, vicedirettore de L’Espresso.
Al confronto hanno partecipato rappresentanti di Forza Italia Giovani, Noi Moderati Giovani, Azione Universitaria e +Europa.
Adesso si apre la fase organizzativa. Il movimento punta a strutturarsi nelle diverse regioni italiane attraverso la raccolta delle adesioni, il tesseramento e la scelta dei referenti territoriali. Il percorso interesserà naturalmente anche la Sicilia, dove Sud chiama Nord ha una delle sue principali basi politiche ed elettorali.
«Vogliamo costruire una realtà giovanile presente in tutta Italia, capace di coinvolgere chi desidera impegnarsi concretamente nella vita politica e amministrativa del Paese – afferma Finocchiaro –. Siamo il partito dei sindaci e crediamo che proprio dai territori debba partire la formazione di una nuova classe dirigente».
Il responsabile nazionale sottolinea che l’obiettivo non sarà soltanto quello di rappresentare le istanze delle nuove generazioni, ma di favorirne un coinvolgimento diretto nei processi decisionali e nelle amministrazioni locali.
Finocchiaro interviene anche sulle assenze registrate durante il confronto romano: «Avevamo invitato i rappresentanti di tutte le principali forze politiche nazionali, ma hanno scelto di partecipare soltanto Forza Italia, Noi Moderati, Azione Universitaria e +Europa. Ringrazio chi ha accettato di confrontarsi, anche partendo da posizioni differenti».
Più duro il giudizio sul centrosinistra: «Gli assenti hanno perso un’occasione di confronto e di democrazia. Al netto della presenza di Hallissey, che abbiamo apprezzato, il centrosinistra si sta mostrando per quello che è: pronto a richiamare il valore del dialogo, meno disponibile a praticarlo quando l’invito arriva da una realtà politica diversa dalla propria».
Con l’avvio del tesseramento, Sud chiama Nord Giovani punta dunque a costruire una propria rete nazionale, partendo dai territori e coinvolgendo giovani interessati alla politica e all’amministrazione locale.
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