Strage Licata, i parroci: “Specchio di una società malata”

Dopo quello dell’arcivescovo di Agrigento, anche i parroci del comune di Licata inviano un messaggio sulla tragedia familiare che si è consumata il 26 gennaio.

La Comunità ecclesiale di Licata con i suoi parroci prende atto con profonda costernazione della strage in cui hanno perso la vita cinque persone: tra queste, due piccoli innocenti. “Riaffiora il dramma di Caino-scrivono i parroci- specchio di una società malata e confusa che cerca “il profitto” calpestando il diritto alla vita. Come Comunità ecclesiale non possiamo tacere; abbiamo il dovere di annunciare il Vangelo della misericordia, del perdono, del rispetto per la vita, dal suo nascere al suo naturale compimento, di affermare, soprattutto, il primato dell’essere sull’avere. A nome di tutte le comunità parrocchiali di Licata, esprimiamo il nostro profondo cordoglio ed affidiamo al Dio della misericordia e dell’amore questi nostri fratelli e sorelle che, oggi, hanno tragicamente concluso la loro vita terrena, assicurando la nostra preghiera e vicinanza a quanti sono stati colpiti dal grave e pesante lutto”.

La Comunità ecclesiale di Licata con i suoi parroci prende atto con profonda costernazione della strage in cui hanno perso la vita cinque persone: tra queste, due piccoli innocenti. “Riaffiora il dramma di Caino-scrivono i parroci- specchio di una società malata e confusa che cerca “il profitto” calpestando il diritto alla vita. Come Comunità ecclesiale non possiamo tacere; abbiamo il dovere di annunciare il Vangelo della misericordia, del perdono, del rispetto per la vita, dal suo nascere al suo naturale compimento, di affermare, soprattutto, il primato dell’essere sull’avere. A nome di tutte le comunità parrocchiali di Licata, esprimiamo il nostro profondo cordoglio ed affidiamo al Dio della misericordia e dell’amore questi nostri fratelli e sorelle che, oggi, hanno tragicamente concluso la loro vita terrena, assicurando la nostra preghiera e vicinanza a quanti sono stati colpiti dal grave e pesante lutto”.