Spese “folli” al Cupa, la Corte dei conti condanna Mifsud

La Corte dei Conti ha condannato Joseph Mifsud per le spese “folli” del Consorzio universitario di Agrigento, per aver provocato un danno erariale all’allora Unipa per decine di migliaia di euro. Spese che, dicono i giudici contabili non è stato possibile “ricondurre alle finalità istituzionali del Cupa in maniera univoca”. Si tratta di decine di migliaia di euro per cene in ristoranti con altri ignoti soggetti, biglietti aerei non collegati con la Sicilia, soggiorni in hotel, ma anche spese in bar e negozi. Tutte uscite, caricate sui conti dell’università di Agrigento.

Mifsud, scomparso da tempo dopo essere stato coinvolto nel “Russia Gate”, è stato riconosciuto responsabile del danno arrecato al Consorzio, per 50mila euro. Gli altri coinvolti nella vicenda, all’ex segretario generale Giuseppe Vella fino alla concorrenza della somma di 43.227 euro. Tutte prescritte, invece, le accuse nei confronti di Olga Matraxia, ex segretario generale del Cupa, e per i dipendenti Giancarlo Giuliana, Gregorio Siracusa, Andrea Occhipinti, Leda Amato e Maria Cipolla.