AGRIGENTO – Una candidatura che prova a rompere gli schemi e a presentarsi con largo anticipo sul piano politico, ma nei tempi previsti dalla legge sul piano formale. Michele Sodano racconta così la nascita e lo sviluppo del progetto “Controcorrente”, all’interno di un campo largo che, ad Agrigento, si presenta compatto.
Avete presentato la lista con anticipo rispetto alla prassi. Come mai questa scelta?
Non parlerei di anticipo. Siamo stati tra i primi a entrare in questa campagna elettorale, mettendo subito sul tavolo un’offerta politica credibile. Questo ha attirato tanti professionisti agrigentini che hanno deciso di mettere a disposizione le loro competenze. Oggi depositiamo la lista nei tempi previsti dalla legge.
Una scelta insolita: indicare otto assessori designati invece dei quattro previsti. Perché?
È una scelta di responsabilità. Abbiamo iniziato questo percorso da soli e confermiamo i nomi già indicati il 25 febbraio. In più, abbiamo voluto coinvolgere e responsabilizzare tutte le forze politiche della coalizione. Siamo l’unica realtà in Sicilia dove il campo largo è unito, ed è un modello alternativo a quello del centrodestra.
Ci fa i nomi degli assessori designati?
Certamente. I primi erano Elvira Mangione, Giovanni Crosta e Dario Cipolla. A questi si aggiungono Eleonora Sciortino, Giuseppe Riccobene, Filippo Bracco, Irene Fucà e Roberta Lala.
È soddisfatto della squadra?
Molto. Ogni partito contribuirà a costruire un metodo di governo serio e progressista, capace di rialzare Agrigento da una condizione che oggi è sotto gli occhi di tutti.
È un dato che pesa e che ha responsabilità politiche evidenti. Ma il 24 e 25 maggio possiamo invertire questo trend. Noi siamo pronti a governare con senso di responsabilità. Inoltre, istituiremo un comitato tecnico-scientifico gratuito, composto da professionisti agrigentini che oggi lavorano fuori ma vogliono contribuire alla crescita della città.
Quali forze sostengono la sua candidatura?
Il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana e Verdi e Italia Viva. Ad Agrigento siamo riusciti a evitare divisioni e questo è già un risultato politico importante.
Che emozione si prova a presentare ufficialmente la candidatura?
È una grande emozione. Dietro questa candidatura ci sono le speranze di una parte importante della città che non si rassegna più. Vogliamo partire dalle priorità – strade, pulizia, servizi – ma con ambizione. La normalità è un diritto, non un privilegio.
Avete già deciso le deleghe?
No, non abbiamo ancora affrontato questo tema. In questa fase chiediamo a tutti i partiti il massimo impegno in campagna elettorale.
Come si svilupperà la campagna?
Saremo tra la gente, nei quartieri, tra imprenditori e associazioni. Abbiamo una sede già operativa in Viale della Vittoria 125 e continueremo il contatto diretto. Agrigento ha bisogno del contributo di tutti per rialzarsi.
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