GELA – Dalla Sicilia a Londra, con un obiettivo chiaro: raccontare il vino attraverso le emozioni e costruire ponti tra identità locale e scenari globali. Casa Grazia si prepara a salire su due prestigiosi palcoscenici internazionali, portando con sé il valore dell’autenticità e della propria storia.
Dal 30 aprile al 4 maggio l’azienda della famiglia Brunetti debutterà al SicilyFest di Londra, mentre sarà tra le protagoniste della 40esima edizione della London Wine Fair 2026, in programma dal 18 al 20 maggio all’Olympia London.
Un doppio appuntamento che segna una tappa importante per la cantina di Gela, ambasciatrice di un territorio unico come la Riserva Naturale del Lago Biviere, il più grande lago salato costiero della Sicilia, da cui i vini traggono identità, carattere e riconoscibilità .
Al Business Design Centre, sede del SicilyFest, oltre cinquanta espositori racconteranno la cultura mediterranea attraverso il cibo e il vino, in uno spazio che si conferma strategico per la promozione internazionale della Sicilia. Subito dopo, i riflettori si sposteranno sull’Olympia London per la London Wine Fair, evento di riferimento globale per il settore enologico.
Protagonista di questa nuova fase è Miryam Brunetti, giovane Brand Ambassador dell’azienda, che guida il racconto contemporaneo di Casa Grazia con uno sguardo internazionale.
«La partecipazione a questi eventi rappresenta un’opportunità imperdibile – spiega – non solo per promuovere i nostri vini, ma soprattutto per condividere la cultura vitivinicola italiana nel mondo. Non c’è crescita senza confronto».
Classe ’90, dopo un percorso di studi internazionali, Miryam ha scelto di mettere le proprie competenze al servizio del progetto di famiglia, rafforzando il legame tra radici e innovazione. Una visione che si riflette anche nei numeri: circa 90mila bottiglie prodotte e una presenza già consolidata in diversi mercati, dall’Europa all’Asia .
Tra gli obiettivi, il rafforzamento nei mercati statunitensi, attraverso degustazioni, masterclass e incontri capaci di creare connessioni reali tra territori e consumatori.
Ma il cuore del progetto resta l’identità. «Servono più emozioni e meno tecnicismi – sottolinea –. Il vino oggi va raccontato attraverso le storie delle persone e dei luoghi. E Casa Grazia nasce proprio da questa scommessa di bellezza, in un territorio a lungo dimenticato che oggi torna a esprimersi con una nuova consapevolezza».
Un racconto che passa anche dal design: packaging, nomi ed etichette diventano strumenti narrativi, contribuendo a costruire un’identità visiva coerente e riconoscibile.
Miryam Brunetti fa parte della Next Generation di Assovini Sicilia, il gruppo di produttori under 40 impegnati a innovare il linguaggio del vino e a valorizzare il territorio con uno sguardo proiettato al futuro.
Tra sostenibilità, responsabilità sociale e una visione sempre più internazionale, Casa Grazia è pronta a scrivere nuovi capitoli della sua storia, portando nel mondo un pezzo autentico di Sicilia.
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