AgrigentoOggi
  • 🗳️ Città al voto
  • Editoriali
  • Valle dei Templi
  • Turismo
  • Scuola
  • Cinema
  • Cultura
  • Calcio
No Result
View All Result
  • 🗳️ Città al voto
  • Editoriali
  • Valle dei Templi
  • Turismo
  • Scuola
  • Cinema
  • Cultura
  • Calcio
No Result
View All Result
AgrigentoOggi
No Result
View All Result

Home » Top » Sodano: «Adesso è il momento di lavorare». Lavardera: «Da Agrigento parte lo sfratto al governo Schifani»

Sodano: «Adesso è il momento di lavorare». Lavardera: «Da Agrigento parte lo sfratto al governo Schifani»

9 Giugno 2026
in Top, Politica, 🗳️ Città al voto
Share on FacebookShare on Twitter

Il giorno dopo la vittoria al ballottaggio ha il sapore della gratitudine, ma anche della responsabilità. Michele Sodano si sveglia da sindaco eletto di Agrigento e guarda già ai prossimi passi amministrativi. Nessun trionfalismo, almeno nelle dichiarazioni rilasciate all’indomani del successo elettorale. Il nuovo primo cittadino parla di lavoro, collaborazione e di una città che deve ritrovare fiducia nelle proprie possibilità.

«Mi sono alzato pieno di gratitudine per gli agrigentini – afferma Sodano –. Abbiamo scelto insieme di intraprendere un nuovo percorso e questo ci dà grande speranza e grande ottimismo per il futuro. Ora c’è una forte voglia di lavorare e un grande senso di responsabilità».

Il neo sindaco guarda già oltre la campagna elettorale e parla di una città chiamata a voltare pagina. «Agrigento deve finalmente attrarre innovazione e investimenti e non può continuare a occupare gli ultimi posti nelle classifiche nazionali sulla qualità della vita. Non ce lo meritiamo. È il momento di affrontare i problemi storici della città ma anche di pianificare il futuro di un capoluogo importante».

Tra i temi che attendono il nuovo sindaco c’è anche il delicato equilibrio all’interno del Consiglio comunale, dove la maggioranza numerica dei seggi appartiene alle forze che hanno sostenuto il centrodestra. Un aspetto che però Sodano affronta con spirito collaborativo.

«Voglio ringraziare tutti. Credo sia nell’ordine delle cose lavorare insieme, cooperare e progettare. Oggi è un momento di unione e questa unità può diventare un’occasione importante per Agrigento nei prossimi cinque anni. Ci aspettiamo molto da tutti i consiglieri comunali».

Parole di apertura arrivano anche nei confronti dello sfidante Dino Alonge, che nelle ore successive al voto ha dichiarato la propria disponibilità a collaborare per il bene della città.

«Per me è un messaggio rassicurante. Ringrazio Dino Alonge e tutti gli altri candidati che hanno partecipato a questa competizione elettorale. La campagna elettorale è finita, adesso è il momento di lavorare sul serio per Agrigento».

Intanto si lavora alla composizione della giunta. I nomi definitivi non sono ancora stati ufficializzati, ma il sindaco lascia intendere quale sarà l’impostazione.

«Stiamo definendo gli ultimi aspetti. Abbiamo deleghe importanti che devono essere affidate a professionisti capaci di incidere concretamente. Nei prossimi giorni presenteremo la giunta definitiva. L’idea è quella di avere persone in grado di lavorare quasi come nove sindaci che aiutano il sindaco ad amministrare la città. Ci sarà un equilibrio tra competenze tecniche e rappresentanza politica».

Infine un messaggio rivolto non solo a chi lo ha sostenuto alle urne, ma anche a chi ha scelto altri candidati.

«Chiedo agli agrigentini un’iniezione di ottimismo e di speranza. Siamo stati abituati per troppo tempo alla rassegnazione. Oggi è il momento dell’azione e l’azione nasce dalla speranza, dall’immaginazione, dal sogno e dall’ambizione di vivere in una città degna della nostra popolazione».

Accanto alle parole del nuovo sindaco arrivano anche quelle del leader di Controcorrente, Ismaele Lavardera, che legge il risultato di Agrigento anche in chiave politica regionale.

«Questa coalizione si è dimostrata in grado di costruire una vera alternativa. Non è soltanto un risultato agrigentino. È un segnale che va ben oltre i confini della città e dimostra che il campo largo unito può fare la differenza. Da oggi parte lo sfratto al governo Schifani».

La sfida elettorale si è conclusa. Adesso per Michele Sodano inizia la prova più difficile: trasformare il consenso ottenuto nelle urne in risultati concreti per una città che chiede risposte e guarda al futuro con nuove aspettative.

Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp

Previous Post

La Vardera rilancia la candidatura alla Regione: «Agrigento modello per il campo largo»

Next Post

Marinium, il mare nel bicchiere: sostenibilità, biodiversità e identità mediterranea

Testata iscritta al n.289 – Registro Stampa Tribunale di Agrigento in data 18 Settembre 2009 – Direttore Domenico Vecchio – P.I. 02574010845 – Copyright © 2009 – 2025 – [email protected] Iscrizione ROC n.19023

Per la tua pubblicità su agrigentooggi.it

Copyright © 2023

No Result
View All Result
  • 🗳️ Città al voto
  • Editoriali
  • Valle dei Templi
  • Turismo
  • Scuola
  • Cinema
  • Cultura
  • Calcio

Copyright © 2025

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

No Result
View All Result
  • 🗳️ Città al voto
  • Editoriali
  • Valle dei Templi
  • Turismo
  • Scuola
  • Cinema
  • Cultura
  • Calcio

Copyright © 2025