Dopo il grave accoltellamento del diciassettenne avvenuto a San Leone, il consigliere comunale di Agrigento Cristian Licata annuncia la presentazione di una mozione urgente per rafforzare le misure di sicurezza nelle aree maggiormente frequentate durante la stagione estiva.
Secondo Licata, il drammatico episodio che ha scosso la città impone una risposta immediata da parte dell’amministrazione comunale, con interventi concreti volti sia alla prevenzione sia alla gestione delle emergenze.
«Non possiamo più assistere inermi a queste scene. San Leone è la nostra frazione balneare, in estate è frequentata da migliaia di giovani, famiglie e turisti. Serve un presidio fisso e visibile», afferma il consigliere.
La proposta, che sarà discussa nel prossimo Consiglio comunale, si articola su due interventi principali. Il primo riguarda l’istituzione di un’ambulanza medicalizzata in sosta a Piazzale Giglia, operativa dalle 22 fino a cessata esigenza ogni venerdì, sabato e domenica, fino al 30 settembre 2026. Il secondo prevede l’impiego di operatori di safety & security nei punti considerati più sensibili della movida cittadina: Piazzale Giglia, il lungomare di San Leone e via Atenea.
Gli operatori, spiega Licata, dovrebbero svolgere un’attività esclusivamente preventiva, presidiando le aree assegnate con uniforme identificativa e collegamento radio. In caso di risse o situazioni di pericolo, il loro compito sarebbe quello di mettere in sicurezza l’area, contenere le criticità e allertare tempestivamente le forze dell’ordine in attesa del loro intervento.
Il consigliere precisa inoltre che ogni misura dovrà essere coordinata con Prefettura, Questura e Polizia Locale, nel rispetto delle competenze previste dalla normativa vigente.
«La sicurezza è un diritto. L’obiettivo è restituire serenità ai residenti, ai genitori che vivono nell’incubo quando un proprio figlio esce di casa, ai gestori dei locali e a tutti i giovani che vogliono vivere San Leone e il centro in modo sano e tranquillo», conclude Licata. Leggi anche: Quando la cronaca diventa una domanda per la città
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