Si spaccia per il fratello di Totò Riina e chiede il pizzo: condannato

I giudici della Corte di Appello di Palermo, hanno inflitto 2 anni e 6 mesi di reclusione a carico di Calogero Sanfilippo, 72 anni, di Agrigento, accusato di due ipotesi di tentata estorsione con metodo mafioso. Confermata la sentenza, emessa il 6 luglio dell’anno scorso, dal Tribunale di Agrigento. I giudici hanno deciso una pena contenuta alla luce del fatto che una perizia psichiatrica, disposta durante il dibattimento su richiesta del difensore, l’avvocato Antonio Provenzani, ha accertato la sua condizione di seminfermità mentale.

I fatti al centro del processo sono avvenuti fra il 5 e il 12 agosto del 2011, a Porto Empedocle. Sanfilippo, spacciandosi per il fratello di Totò Riina, dopo aver dato fuoco a trentacinque cassonetti dei rifiuti, avrebbe provato a convincere telefonicamente uno dei responsabili della società, che gestiva il servizio di nettezza urbana a pagare il pizzo. Dopo pochi giorni avrebbe dato fuoco ad un panificio, e alla titolare in seguito avrebbe chiesto dei soldi.