Reflui fognari in mare, Comune di Lampedusa si costituisce parte civile

Reflui fognari nel mare di Lampedusa, dopo alcuni rinvii preliminari per difetti di notifiche, si è aperto il procedimento nei confronti di 18 persone. Il Comune di Lampedusa, assistito dall’avvocato Alessandro Patti, nell’interesse dell’intera comunità isolana, prima vera danneggiata dei reati contestati, si è costituito parte civile contro tutti gli imputati, tranne i due ex sindaci (Nicolini e Martello) ed i tre funzionari comunali (Brignone, Maraventano e fiorentino). La vicenda si riferisce ai reflui fognari dei cinque impianti di sollevamento, che secondo l’accusa principale mossa dal pubblico ministero Paola Vetro, senza alcun trattamento, sarebbero finiti in mare rendendo l’acqua «anche a 20 metri dalla costa di Lampedusa estremamente torbida ed emanante un forte odore di fogna. Nel fascicolo d’inchiesta finirono 18 indagati, fra questi il sindaco dell’isola, Salvatore Martello, il suo predecessore Giusi Nicolini; i responsabili della ditta aggiudicataria ed esecutrice dell’appalto per l’ampliamento dell’impianto di depurazione.