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Home » Favara » Sei anni di minacce e insulti alla moglie: chiesti il rinvio a giudizio e l’abbreviato per un 53enne

Sei anni di minacce e insulti alla moglie: chiesti il rinvio a giudizio e l’abbreviato per un 53enne

19 Ottobre 2026
in Favara, Cronaca
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Ci sono ferite invisibili rimaste aperte dall’inizio della pandemia, drammi consumati nel silenzio delle mura domestiche quando il mondo intero era concentrato sull’emergenza sanitaria. Quello che doveva essere il rifugio sicuro durante il lockdown del Covid, per una donna di Favara si è trasformato in un incubo durato sei anni. Un inferno di vessazioni che adesso è arrivato nell’aula del Tribunale di Agrigento, davanti al giudice Alberto Lippini. Sotto accusa c’è un 53enne favarese, per il quale il pubblico ministero Annalisa Failla ha chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.

La svolta processuale è arrivata questa mattina: l’uomo, per il tramite dei suoi legali, ha chiesto e ottenuto di essere giudicato con il rito abbreviato. Una scelta che garantirà all’imputato lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna. La ricostruzione della Procura fotografa una spirale di violenza psicologica e verbale ininterrotta dal 2020 a oggi. Sei anni in cui la vittima è stata bersaglio di insulti quotidiani, umiliazioni e gravissime minacce di morte. Un clima di costante terrore che ha distrutto la serenità della donna, sprofondata in un grave stato d’ansia e di perenne sofferenza.

Una situazione giudicata talmente pericolosa dagli inquirenti da far scattare, già durante le indagini, le misure cautelari del divieto di dimora e del divieto di avvicinamento, nel tentativo di spezzare quella convivenza diventata insostenibile. Oggi in aula è stato compiuto il primo passo verso la richiesta di giustizia: la donna ha formalizzato la propria costituzione di parte civile, decisa a far valere le proprie ragioni in sede penale.

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Tags: abbreviatogiudizioinsultiminaccemoglie
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